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The Fabelmans, Steven Spielberg: "Mai stato così a lungo parte attiva di una mia storia sullo schermo"

Steven Spielberg parla di The Fabelmans, suo ultimo lungometraggio, e della difficoltà di portare la sua vita nella pellicola.

The Fabelmans, Steven Spielberg: "Mai stato così a lungo parte attiva di una mia storia sullo schermo"

The Fabelmans, nuovo lungometraggio di Steven Spielberg, è tra i lavori più personali del regista. Forse il più intimo. In una delle ultime interviste rilasciate, lo stesso Spielberg ha confessato di non aver mai portato sé stesso in una pellicola per così tano tempo.

"Non c'è niente di più personale che impegnarsi a dirigere davvero qualcosa", ha affermato Steven Spielberg in vista dell'uscita del suo ultimo film, The Fabelmans, che si presenta come un'esperienza tanto unica quanto difficile per lo stesso regista.

La pellicola, come riporta Yahoo Entertainmente, racconta la storia di Sammy Fabelman (interpretato da adolescente da Gabriel LaBelle). Mentre si innamora del cinema, e inizia a dirigere film tra le mura di casa, Sammy scopre un segreto sconvolgente e il potere del cinema stesso nello scoprire la verità.

The Fabelmans
The Fabelmans: un primo piano di Gabriel LaBelle

"Non ho mai preso parte, per un periodo di tempo così prolungato, alla storia vera e propria sullo schermo" ha raccontato il regista. "Era kafkiano... Non mi ci sono mai abituato. Non mi sentivo a mio agio. Ma quando gli attori arrivavano a quel punto in cui lavorano così bene insieme, mi perdevo nelle loro interpretazioni".

"Ma ho sempre saputo che si trattava delle mie sorelle, di mia madre e di mio padre che non sono più qui, e di me stesso. E quindi non c'è mai stato un momento in cui non mi sia reso conto che questa era un'opportunità che avevo colto per cui dovevo essere grato e cioè che alla mia età ho finalmente avuto la temerarietà, o il coraggio, di decidere di raccontare questa storia. Non avrei avuto la distanza o la prospettiva se avessi deciso di raccontare questa storia 30 anni fa. Non sarebbe stato lo stesso film".

Un viaggio, quello compiuto dal filmmaker, che gli ha concesso di scoprire ancora molto su sé stesso e sulla sua famiglia. "Penso che riguardasse, più di ogni altra cosa, il fatto che avevo una famiglia molto complicata. E avevo una famiglia davvero unica", ha raccontato il regista, che ha attribuito al co-sceneggiatore Tony Kushner il merito di averlo incoraggiato a raccontare la sua storia.

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"Voglio dire, le dinamiche della relazione di mia madre con il migliore amico di mio padre, e come ho scoperto cose che non avrei scoperto se non fosse stato per la mia ossessione per i filmati casalinghi e la realizzazione di film 8 MM di tutti i nostri viaggi in campeggio e di tutte le nostre uscite nei fine settimana. Ero il videografo della mia famiglia, anche quando avevo 12, 13, 14, 15 anni. Ma la cosa unica è che ho scoperto qualcosa che improvvisamente mi ha fatto vedere mia madre non come un genitore ma come una persona".

"E questo non dovrebbe accadere quando hai 16 anni. Dovrebbe arrivare molto più tardi, quando hai dei figli tuoi. All'improvviso ti rendi conto che i tuoi genitori sono tuoi coetanei, non più i tuoi genitori. Ma ho scoperto troppo presto che mia madre era un essere umano e non poteva nascondersi dietro il volto di essere una badante. E questo ha cambiato le dinamiche di ogni scelta che ho fatto dopo".

Volto protagonista della pellicola è quello di Gabriel LaBelle, diciannovenne di Vancouver cresciuto con i film di Steven Spielberg, il quale ha dichiarato, in merito all'opportunità di interpretare una versione romanzata del regista: "È strabiliante. È incredibilmente eccitante. Ed è un enorme privilegio, onestamente. È un onore."

Il cast, facendo eco alle parole del giovane attore, si è detto sorpreso e onorato di essere entrato in contatto in modo così intimo con il regista. "Penso di essere stato sorpreso di scoprire quanto fosse disposto ad aprirsi con noi, con la troupe e tutti in questo film", ha affermato Paul Dano, volto del padre di Sammy.

"E' esattamente quello che è" ha proseguito Michelle Williams, interprete della madre di Sammy. "E' aperto e sincero e si dona in maniera così generosa da essere disarmante".

"Sono così sorpreso da tutto quello che ha fatto per realizzare qualcosa di così personale" ha raccontato Seth Rogen, volto del migliore amico di Burt, padre di Sammy. "E' stato davvero d'ispirazione vedere qualcuno come lui decidere di spingersi in nuove direzioni anche dopo aver fatto così tante cose".

The Fabelmans arriverà nelle sale italiane il 22 dicembre 2022.