Star Wars, la Presidentessa di Lucasfilm, Kathleen Kennedy, condivide il suo pensiero su quella che fu la reazione poco entusiasta di George Lucas davanti alla nuova trilogia della saga.
"Credo che ci siano diversi esempi di situazioni in cui le persone creano qualcosa che sia emblematico di loro stessi, e che hanno difficoltà a lasciare andare e vederla trasformarsi in qualcosa di di diverso" spiega la Kennedy al magazine Rolling Stones "Perciò credo che inizialmente sia stato difficile per George - Non credo che avesse anticipato quanto sarebbe stata dura. E J.J. Abrams è subentrato con un così grande entusiasmo, e davvero un'enorme reverenza per Star Wars e per George, e ha dovuto trovare ciò che funzionava per lui personalmente. Ogni regista che si approccia a un film deve renderlo suo; deve trovare se stesso nella narrazione. E così ci sarà un nuovo punto di vista. E credo che George stesse reagendo più che altro a questo".
La Kennedy continua poi spiegando che, anche se i punti di vista possono appunto differire, questo non deve necessariamente voler dire che non ci sia stima o apprezzamento nei confronti del lavoro svolto.
"George Lucas potrà non essere stato d'accordo con ogni scelta fatta da J.J.; potrà non essere stato d'accordo con ogni scelta fatta da Rian Johnson; ma apprezza il loro lavoro. Almeno per quel che ne so io. E apprezza, ad esempio, ciò che ILM - Industrial Light & Magic, la divisione di Lucasfilm dedicata agli effetti speciali - ha fatto per questi film. Voglio dire, è la compagnia che ha creato lui stesso. E mi dice continuamente quanto sia stupito di dove si è arrivati, di come adesso si possa realizzare qualsiasi cosa si abbia mente".
E riguardo al più recente prodotto targato Lucasfilm/Disney, The Mandalorian, la serie tv di Disney+ capitanata da Jon Favreau, ha aggiunto: "Per esempio, George è venuto a visitare il set di The Mandalorian, per vedere cosa stavamo facendo. Ha lavorato per anni con Dave Filoni, e conosce Jon Favreau. Ed era come avere un ragazzino su quel set, mentre guardava quel che facevamo. L'ho visto farsi coinvolgere da tutto questo ancora una volta, e credo ci fosse un pizzico di rimorso per il fatto che non è più lì, sul set, a dirigere, o comunque in prima linea. Non posso parlare per George, o sapere esattamente quello che ha provato all'epoca. Ma so che è davvero molto orgoglioso di quello che ha creato. E vedere che il pubblico continua ad amare tutto questo ora che siamo quasi nel 2020 è davvero incredibile".
Star Wars: L'Ascesa di Skywalker, l'ultimo capitolo della saga, è in uscita al cinema dal 18 dicembre 2019.