Spider-Man: No Way Home, tutta la verità sul perché è bandito in Cina

Come ricorderete, Marvel e Sony non avevano potuto contare sugli incassi del mercato cinese per l'ultimo film con Tom Holland perché il paese non aveva acconsentito alla sua distribuzione

Spider-Man: No Way Home, Zendaya e Tom Hollland in una scena

Spider-Man: No Way Home è stato un incredibile successo per i Marvel Studios e la Sony, con un incasso di 1.9 miliardi di dollari in tutto il mondo, ma avrebbe facilmente superato il traguardo dei 2 miliardi se solo fosse stato distribuito in Cina, cosa che non è avvenuta.

Il film che ha visto finalmente riuniti gli Spider-Man di Tom Holland, Tobey Maguire e Andrew Garfield sarebbe potuto essere un successo ancora maggiore e avrebbe messo in seria discussione la leadership di James Cameron nella classifica dei film con il maggior incasso di sempre.

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Spiderman: No Way Home, i nemici di Spider-Man

Perché il film non è stato distribuito in Cina

"Nella mia testa, è un film da oltre 2 miliardi di dollari perché so quanto avremmo incassato in Cina. Ci hanno detto: 'Basta eliminare la Statua della Libertà', questa era stata la loro richiesta", ha spiegato ai microfoni di Matt Belloni, l'amministratore delegato della Sony Pictures Tom Rothman.

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Eliminare la Statua della Libertà era di fatto impossibile perché l'intera battaglia finale si svolge nel punto di riferimento di New York, e Rothman ha scherzato dicendo: "Non mi piaceva affatto l'idea di presentarmi davanti al Congresso per spiegare perché avevo eliminato la Statua della Libertà su richiesta del Partito Comunista Cinese".

Quando Belloni gli ha fatto notare che probabilmente la Statua della Libertà non apparirà in Spider-Man: Brand New Day, Rothman ha risposto: "In realtà, per coincidenza, è vero".

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Spider-Man: No Way Home, un'immagine dal trailer

Come funziona la censura cinematografica in Cina

In Cina ogni film straniero deve ottenere l'approvazione della National Film Administration, l'ente governativo che controlla importazione e distribuzione delle opere internazionali. Oltre a una quota annuale limitata per i titoli stranieri ammessi, le autorità applicano un severo controllo sui contenuti: vengono valutati aspetti politici, simbolici e culturali, e possono essere richiesti tagli o modifiche per ottenere il via libera.

Nel corso degli anni, molti studios hollywoodiani hanno accettato compromessi pur di accedere a quello che è stato a lungo uno dei mercati cinematografici più redditizi al mondo. Tuttavia, negli ultimi tempi l'atteggiamento delle autorità si è fatto più restrittivo, riducendo sensibilmente il numero di produzioni statunitensi distribuite nel Paese.

Perché i blockbuster americani sono più esposti

I grandi franchise - come quelli Marvel - sono sottoposti a un'attenzione ancora maggiore perché hanno un impatto culturale globale. La Cina considera il cinema anche uno strumento di "soft power": controllare quali narrazioni entrano nel Paese significa gestire l'influenza culturale esterna.

Negli ultimi anni, il clima si è irrigidito. Diversi film hollywoodiani ad alto budget non hanno ricevuto l'approvazione, e il numero di titoli statunitensi ammessi si è ridotto sensibilmente rispetto al passato. Questo contesto spiega perché anche un blockbuster come Spider-Man: No Way Home possa restare fuori dal circuito cinese, indipendentemente dal suo successo internazionale.