Oltre 400 sceneggiatrici televisive, showrunner e creative, tra cui spiccano i nomi di Shonda Rhimes e Issa Rae, si sono unite per chiedere ai principali studi di intrattenimento come Netflix, Disney, Apple, Warner Bros. e altri ad espandere i protocolli di sicurezza per le donne incinte negli stati anti-aborto.

Secondo Variety, la lettera invoca politiche scritte su come le aziende intendano "sovvenzionare i viaggi delle dipendenti per ottenere aborti, nonché su come sarà protetta la privacy delle dipendenti. Chiedono protocolli per l'assistenza medica per gravidanze ectopiche e altre complicazioni della gravidanza che richiedono cure mediche". Il collettivo chiede anche un "indennizzo penale e civile per chiunque aiuti una dipendente a ottenere un aborto". Infine, chiedono alle società di interrompere immediatamente "tutte le donazioni politiche ai candidati anti-aborto e ai comitati di azione politica". Tra gli studios coinvolti nella richiesta anche NBC Universal, Paramount, Amazon, Lionsgate, AMC e Discovery.
Tra le firmatarie personaggi famosi della TV come Ava DuVernay, Ashley Nicole Black, Yvette Bowser, Mara Brock Akil, Karin Gist Brown, Misha Green, Katori Hall, Regina Hicks, Erika L. Johnson, Courtney A. Kemp, Kasi Lemmons, Nkechi Okoro Carroll, Tracy Oliver, Issa Rae, Shonda Rhimes, Amber Ruffin, Janine Sherman Barrois, Robin Thede e Lena Waithe. Le aziende hanno 10 giorni di tempo dal ricevimento della lettera per agire. Non si sa ancora cosa accadrà se non si conformano.