Sanremo 2026, Carlo Conti sotto accusa: “Poche donne in gara”

In sala stampa esplode la polemica sulla presenza femminile al Festival: il direttore artistico risponde alle critiche e difende le sue scelte, basate sulla qualità delle canzoni.

Carlo Conti durante la  conferenza stampa

Clima teso nella sala stampa del Festival di Sanremo 2026 dopo la seconda serata. Al centro della polemica, la rappresentanza femminile tra gli artisti in gara e le scelte del direttore artistico e conduttore Carlo Conti. A sollevare il caso è stata Maria Elena Barnabi, giornalista del settimanale Gente, durante la conferenza stampa ufficiale.

Scontro in conferenza stampa sulla presenza femminile

Durante l'incontro con i giornalisti, la Barnabi ha sottolineato la scarsa presenza di cantanti donne in gara: "Le donne sono solo un terzo", ha osservato, chiedendo conto delle scelte artistiche fatte in fase di selezione. La giornalista ha poi citato alcuni nomi che, secondo lei, avrebbero potuto essere inclusi: Emma Nolde, La Nina e Anna Castiglia, domandando se fosse "sempre un caso" che gli uomini risultino più presenti tra i Big.

Carlo Conti rivendica le sue scelte

Il conduttore ha respinto subito le accuse, confermando che tra le artiste citate solo Emma Nolde avesse inviato un brano, spiegando la logica delle selezioni: "Come ho sempre raccontato, è come andare da un fioraio e vedere cosa c'è a disposizione. C'era poca presenza femminile, l'ho detto alle case discografiche. Bisogna fare delle scelte: è una composizione. Posso fare errori, sono un essere umano".

Emma Nolde
Emma Nolde

Conti ha poi ribadito che la scelta dipende dai brani ricevuti: "Speravo che tante donne presentassero canzoni. Ogni anno hai una produzione diversa: se non ci sono le canzoni, non le posso scegliere".

Il botta e risposta finale tra Carlo Conti e la giornalista

Maria Elena Barnabi ha insistito sulla responsabilità delle scelte: "Sei tu che scegli le canzoni, quindi è tua la responsabilità della poca presenza di artiste. È un periodo florido per la musica femminile, non possiamo dire che sia un caso: potevano avere un posto sul palco e non ci sono". La replica di Conti è rimasta ferma sulla stessa linea: "Io scelgo le canzoni". "Quindi hai preferito quelle degli uomini", ha concluso Barnabi, riaccendendo la tensione in sala stampa.

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Carlo Conti chiude la polemica: "Mi assumo le responsabilità"

A chiudere la discussione è stato lo stesso direttore artistico, che ha rivendicato le sue scelte: "Mi assumo la responsabilità delle canzoni che sono state scelte, ha ripetuto Carlo Conti. Posso sbagliare, ma sono sicuro che non ho sbagliato". Una polemica che riaccende il dibattito sulla rappresentanza femminile a Sanremo e che, con ogni probabilità, continuerà a far discutere anche nei prossimi giorni del Festival.