Diffusa la prima immagine di Only What We Carry, nuovo film con Simon Pegg, Sofia Boutella e Quentin Tarantino. Il progetto segna il ritorno dell'autore di Pulp Fiction a un vero ruolo attoriale, per la prima volta dal 1996.
Un primo sguardo e una storia di ritorni
La prima immagine di Only What We Carry, condivisa da Deadline, mostra Simon Pegg e Sofia Boutella nei panni di una coppia apparentemente serena. Uno scatto quieto, quasi ingannevole, che anticipa un film tutto giocato sulle crepe invisibili, sulle vite sospese e su ciò che resta quando il passato torna a bussare alla porta.
Il film, le cui riprese sono già concluse, è ambientato sulla costa battuta dal vento di Deauville e segue la storia di Julian Johns, interpretato da Pegg: un ex direttore artistico del Moulin Rouge, un tempo carismatico e centrale, oggi isolato e lontano dai riflettori. La sua routine solitaria viene scardinata dall'arrivo di Charlotte Levant, ex ballerina interpretata da Boutella, che lo rintraccia dopo aver letto un articolo di giornale che svela dove si nasconde.
L'incontro non è nostalgico né consolatorio. Come riportato, "il suo arrivo costringe entrambi a confrontarsi con un dolore irrisolto, verità sepolte e il prezzo emotivo delle vite che si sono lasciati alle spalle". Un racconto intimo, fatto di dialoghi, silenzi e confronti, lontano da qualsiasi tentazione melodrammatica.
In questo contesto entra in scena Quentin Tarantino, che interpreta l'editore di Julian: una figura che vive nello stesso château in cui lo scrittore sta lavorando alle sue memorie. Accanto a lui, Charlotte Gainsbourg veste i panni della sorella di Charlotte, descritta come ferocemente protettiva, ulteriore elemento di tensione emotiva all'interno della storia. Completano il cast Liam Hellmann e la cantante statunitense Lizzy McAlpine, al suo debutto cinematografico di rilievo.
Il film verrà presentato al European Film Market di Berlino, dove partiranno ufficialmente le vendite internazionali, segnando il primo vero passo pubblico di un progetto che, almeno per ora, preferisce parlare sottovoce.
Tarantino attore, trent'anni dopo
Se la presenza di Simon Pegg e Sofia Boutella incuriosisce, è il nome di Quentin Tarantino a catalizzare l'attenzione. Only What We Carry rappresenta infatti il suo primo ruolo importante in un film diretto da altri dal 1996, anno di From Dusk Till Dawn di Robert Rodriguez. Da allora, Tarantino si è concesso solo apparizioni sporadiche o piccoli ruoli nei propri film, restando saldamente dietro la macchina da presa.
Il confronto è inevitabile: nel 1996, Tarantino recitava accanto a George Clooney, Harvey Keitel, Juliette Lewis e Salma Hayek in un film sopra le righe, violento e iconoclasta. Qui, invece, il registro sembra opposto: un personaggio laterale, misurato, inserito in un dramma umano e contemplativo. Non un cameo ironico, ma una presenza narrativa vera, anche se defilata.
Resta ignoto cosa lo abbia convinto ad accettare questo ruolo, ma la scelta di lavorare con Jamie Adams, regista noto per il suo cinema intimo e dialogato, suggerisce una curiosità artistica più che un'operazione nostalgia. Nel frattempo, sul fronte della regia, Tarantino continua a lavorare - lentamente - al suo decimo e ultimo film, dopo aver accantonato il progetto intitolato The Movie Critic.
In questo senso, Only What We Carry si colloca in una zona interessante della sua carriera: non un addio, non un ritorno clamoroso, ma una deviazione laterale. Un film che, almeno dalle prime informazioni, sembra parlare di ciò che resta, di ciò che si porta con sé, e di quanto sia difficile liberarsi davvero del proprio passato. Un tema che, forse, riguarda anche chi lo interpreta.