Netflix: il co-fondatore Reed Hastings dice addio all'azienda dopo 29 anni

L'imprenditore uscirà definitivamente dal consiglio di amministrazione nel mese di giugno per dedicarsi alle sue attività imprenditoriali e filantropiche.

Una foto di Reed Hastings

Reed Hastings, dopo 29 anni, dirà addio a Netflix, l'azienda che ha co-fondato, nel mese di giugno, quando scadrà il mandato. L'annuncio è stato compiuto durante l'incontro con gli investitori che si è svolto nella giornata di ieri.
La sua scelta, tuttavia, non è stata presa a causa della mancata acquisizione di Warner Bros Discovery, come ribadito anche da Ted Sarandos.

L'annuncio del co-fondatore di Netflix

Durante la presentazione dei recenti risultati finanziari, Reed Hastings ha dichiarato: "Netflix ha cambiato la mia vita in tanti modi, e il mio ricordo più bello in assoluto è il gennaio 2016, quando abbiamo permesso a quasi tutto il pianeta di usufruire del nostro servizio. Il mio vero contributo a Netflix non è stato una singola decisione; è stato piuttosto l'attenzione alla soddisfazione degli abbonati, la creazione di una cultura che altri potessero ereditare e migliorare, e la costruzione di un'azienda che potesse essere amata dagli abbonati e di enorme successo per le generazioni a venire".

L'imprenditore ha quindi aggiunto: "Un ringraziamento speciale a Greg e Ted, il cui impegno per la grandezza di Netflix è così forte che ora posso concentrarmi su nuove sfide".

Hastings aveva circa l'1% delle azioni Netflix e aveva già ceduto completamente il ruolo di CEO a Greg Peters, suo collaboratore da tempo e all'epoca COO, nel 2023, assumendo all'epoca il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Hastings, negli ultimi anni, si è concentrato su iniziative immobiliari e attività filantropiche, sostenendo inoltre negli anni il partito democratico con donazioni milionarie, e non si ricandiderà al consiglio di amministrazione di Netflix a giugno, quando scadrà il suo attuale mandato.

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Una scelta non legata al tentativo di fusione con Warner Bros

Ted Sarandos, smentendo ogni possibile gossip e indiscrezione, ha voluto chiarire che l'uscita di scena non è legata al ritiro dell'offerta per la possibile fusione con Warner Bros: "Mi dispiace per chiunque si aspetti intrighi di palazzo, ma non è così. Reed è stato un grande sostenitore di quell'accordo. L'ha sostenuta con il consiglio di amministrazione. Il consiglio ha approvato l'accordo all'unanimità".

Il co-CEO di Netflix aveva spiegato: "Reed è stata una fonte di ispirazione unica per me, personalmente e professionalmente, fin da quando ci siamo incontrati nel 1999. Ho avuto il privilegio di lavorare per lui, e accanto a lui, che ha realmente fatto la storia, e non vedo l'ora di assistere a quello che farà in futuro".

Sarandos ha aggiunto: "Riflettendo sulla leadership di Reed qui in Netflix, mi è venuta in mente una citazione di Max De Pree. Diceva che la prima responsabilità di un leader è definire la realtà, e l'ultima è dire grazie. E tra le due, il leader deve diventare un servitore e un debitore. Questo riassume il percorso di un leader abile. Reed Hastings è l'esempio perfetto di leader abile e sagace, e lascia a me e a Greg un'eredità enorme da raccogliere. Ora, nello spirito di un leader abile e in continua evoluzione, dico a Reed: 'grazie'".

Peters ha aggiunto: "Reed sarà sempre il fondatore e il più grande sostenitore di Netflix: fa parte del nostro DNA. La sua visione, il suo spirito imprenditoriale e il suo incrollabile impegno verso i nostri valori hanno plasmato ogni fase del nostro percorso e continuano a influenzare il modo in cui io e Ted guidiamo Netflix oggi".