Monica Vitti: la diva del cinema italiano morta a 90 anni

Monica Vitti è morta all'età di 90 anni, la diva del cinema italiano e musa di Michelangelo Antonioni ci ha lasciato il 2 febbraio 2022.

NOTIZIA di 02/02/2022

Monica Vitti è morta. La bionda e talentuosa interprete, uno dei volti simbolo del grande cinema italiano che ha fatto impazzire Michelangelo Antonioni diventandone musa e compagna per lungo tempo si è spenta a 90 anni il 2 febbraio 2022.

Monica Vitti - l'attrice è nata il 3 novembre '31, sotto il segno dello Scorpione
Monica Vitti - l'attrice è nata il 3 novembre '31, sotto il segno dello Scorpione

La notizia della morte di Monica Vitti è stata data dal marito Roberto Russo attraverso Walter Veltroni che ha pubblicato un breve e doloroso messaggio su Twitter scrivendo:

"Roberto Russo, il suo compagno di tutti questi anni, mi chiede di comunicare che Monica Vitti non c'è più. Lo faccio con dolore, affetto, rimpianto".

Malata da tempo, Monica Vitti si era ritirata a vita privata da molti anni. Considerata una delle attrici più versatili del nostro cinema, l'attrice ha offerto interpretazioni memorabili sia in grandi drammi d'autore, che nelle commedie all'italiana, trasformandosi di volta in volta in una donna distaccata, misteriosa e seducente, una bionda dall'aria sfuggente, o una romana verace dalla personalità tratteggiata con vitalità ed entusiasmo, ma senza nessuna ombra di volgarità.

Monica Vitti - l'attrice è nata il 3 novembre 1931, sotto il segno dello Scorpione
Monica Vitti - l'attrice è nata il 3 novembre 1931, sotto il segno dello Scorpione

Nata nel 1931, Maria Luisa Ceciarelli - questo il vero nome dell'attrice - ha esordito a soli quattordici anni, a teatro, interpretando una donna matura che perde il figlio in guerra, ma è soltanto dopo aver intrapreso una breve ma solida formazione artistica all'Accademia di Arte Drammatica Silvio D'Amico che inizia a muovere seriamente i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo. Dopo aver preso parte ad alcune pellicole comiche in ruoli secondari, la Vitti viene notata da Michelangelo Antonioni che la sceglie per il ruolo della protagonista della sua "quadrilogia dell'incomunicabilità", che comprende quattro capolavori del nostro cinema come L'avventura, La notte, L'eclisse e Deserto Rosso.

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Dopo il lungo legame artistico e sentimentale con Antonioni (al quale faranno seguito altre due importanti relazioni, quella con il direttore della fotografia Carlo Di Palma e il regista Roberto Russo) la Vitti viene "riscoperta" letteralmente da Monicelli, che le affida il ruolo di Assunta, la giovane siciliana protagonista de La ragazza con la pistola, che dopo essere stata sedotta da Carlo Giuffrè, è determinata a farlo fuori per salvare l'onore, e non esita a recarsi in Inghilterra per risolvere la questione.

Una elegante e raffinata immagine di Monica Vitti
Una elegante e raffinata immagine di Monica Vitti

A questo ruolo brillante, ne seguirono altri e per Monica si trattò di una vera e propria rivelazione artistica, considerato che in seguito affermò che scoprire di far ridere il pubblico, per lei era stato come "scoprire di essere la figlia del Re". Negli anni '70, oltre alle numerose commedie all'italiana - tra cui si ricordano Dramma della gelosia - Tutti i particolari in cronaca, Polvere di Stelle, diretto da Alberto Sordi (suo partner ideale davanti alla macchina da presa), Amori Miei, L'anatra all'arancia, accanto a Tognazzi - la Vitti girò anche alcune pellicole d'autore come Il fantasma della libertà di Buñuel e La pacifista di Miklós Jancsó.

Negli anni '80 tornò a collaborare con Antonioni per Il mistero di Oberwald, e fu interprete di Flirt, il debutto alla regia di Roberto Russo che le valse il premio come miglior attrice al Festival di Berlino. Nello stesso periodo, firmò anche alcune pellicole da sceneggiatrice, lo stesso Flirt, ad esempio, ma anche il successivo Francesca è mia. Esperienze che la portano a dirigere il suo primo film, Scandalo segreto, nel 1990, che di fatto segna anche la sua ultima apparizione sul grande schermo ed è seguito dalla sua ultima prova attoriale, l'anno seguente, nella fiction Ma tu mi vuoi bene?.

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Negli anni '90 l'attrice dà alle stampe due volumi autobiografici, Sette Sottane e il successivo Il letto è una rosa, partecipa come ospite fisso a due stagioni di Domenica In e riceve il Leone d'Oro alla Carriera in occasione della Mostra del Cinema di Venezia, nel '95. Nel 2000, dopo aver sposato Roberto Russo, l'attrice si è ritirata definitivamente dalla vita pubblica, a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute.