Mission Impossible, ecco com’è stata girata la scena in moto in Dead Reckoning

È la sequenza più spettacolare del settimo capitolo della saga, girata come sempre da Tom Cruise senza l'aiuto di uno stuntman, ma in che modo è stata portata a termine?

Tom Cruise e Christopher McQuarrie prima della sequenza in moto di Dead Reckoning

La spettacolare sequenza in cui Tom Cruise si lancia da un dirupo con una moto in Mission: Impossible - Dead Reckoning è uno degli stunt più complessi mai realizzati per la saga ed è stata girata quasi interamente dal vivo, senza ricorrere in modo significativo alla CGI.

L'idea del regista Christopher McQuarrie era quella di creare una scena che sembrasse impossibile ma che fosse realmente eseguita dall'attore, mantenendo la tradizione della serie di affidarsi a stunt autentici.

Mission Impossible Dead Reckoning Parte Uno 2
Mission Impossible - Dead Reckoning Parte Uno: una scena del film

Com'è stata realizzata la paurosa sequenze in moto

La produzione ha costruito una gigantesca rampa su un dirupo in Norvegia, vicino alla località di Hellesylt. Cruise parte in moto, accelera lungo la rampa e si lancia nel vuoto, pochi secondi dopo si stacca dalla moto e apre il paracadute, mentre la moto precipita nel vuoto.

Mission: Impossible - Dead Reckoning Parte 1, Tom Cruise ha indossato una parrucca durante i reshoot Mission: Impossible - Dead Reckoning Parte 1, Tom Cruise ha indossato una parrucca durante i reshoot

L'intera azione è stata progettata come una combinazione tra stunt motociclistico e base-jumping. Prima delle riprese Cruise si è preparato per mesi: ha effettuato migliaia di lanci con il paracadute e centinaia di salti con moto da rampe da motocross, per imparare a controllare perfettamente la traiettoria e il momento del distacco.

Mission Impossible Dead Reckoning Parte Uno 4
Mission: Impossible – Dead Reckoning Parte Uno, Tom Cruise in un'immagine

Il lavoro dal punto di vista tecnico

Tecnicamente, la scena è stata girata con diverse cineprese contemporaneamente. Alcune erano montate direttamente sulla moto, altre su elicotteri e droni che seguivano la caduta, mentre altre ancora riprendevano da punti fissi sul dirupo. Questo ha permesso al montaggio di costruire la sequenza mantenendo però la continuità dell'azione reale. Per motivi di sicurezza lo stunt è stato eseguito più volte nello stesso giorno, perché ogni lancio richiedeva una complessa preparazione logistica.

Una volta in post-produzione sono stati aggiunti solo piccoli ritocchi digitali, soprattutto per unire le varie riprese e inserire il treno - elemento centrale dell'inseguimento del film - che nella scena finale passa nel momento in cui Ethan Hunt si lancia nel vuoto.

Un Tom Cruise sempre più al limite

Nonostante gli effetti visivi, infatti, il cuore della sequenza resta autentico: Cruise che guida davvero la moto verso il precipizio e si lancia nel vuoto prima di aprire il paracadute. Proprio per questo la produzione ha spesso definito lo stunt come "il più grande mai realizzato nella storia della saga", e uno dei più impressionanti del cinema d'azione contemporaneo.