Sembrava che Matteo Salvini dovesse provare ad emulare Tom Cruise di Mission Impossible: il deputato del Carroccio giovedì si sarebbe dovuto lanciare col paracadute per atterrare ad Arezzo. Il motivo? Provare a conquistare i voti per le elezioni regionali in Toscana. Ma sembra che il leader della Lega ci abbia ripensato
Dopo che Silvio Berlusconi ha fatto sapere di avere una carica virale record, Matteo Salvini doveva provare a sorpassarlo mostrando le sue capacità fisiche lanciandosi dal paracadute. In una campagna politica per le elezioni regionali che stenta a decollare il leader della Lega si è guadagnato i titoli dei giornali con un'iniziativa a dir poco bizzarra: lanciarsi da 4.500 metri di altezza su Arezzo. Questo è quanto aveva fatto sapere il consigliere comunale leghista di Prato Marco Curcio.
"E' tutto pronto, Salvini farà un lancio in tandem con il generale in pensione Bernardo Mencaraglia. Ho organizzato tutto io e lui è d'accordo" aveva detto il consigliere. Le notizie erano precise: "Matteo non sarà solo in questa impresa" ed erano stati fatti i nomi dei fedelissimi che dovevano lanciarsi con lui: Giovanni Galli, ex portiere della Fiorentina capolista della Lega nel collegio di Firenze città, con il deputato bergamasco Daniele Belotti, il coordinatore della Lega in Toscana, e la senatrice Tiziana Nisini.
Marco Curcio, anche lui paracadutista ha raccontato come è nata l'idea: "ho detto 'Matteo perché non organizziamo un bel volo col paracadute?' lui non se lo è fatto ripetere due volte". Ad attendere gli spericolati paracadutisti ci sarebbero stati striscioni e militanti."Noi siamo così autentici e spontanei" ha detto Daniele Belotti.
Dopo che la notizia ha iniziato a circolare Matteo Salvini ha smentito i suoi stessi uomini dicendo che hanno capito male e il lancio da stuntman si farà in un'altra data: "Forse accadrà più avanti ma non giovedì" hanno fatto sapere dallo staff del leader della Lega. La prudenza non è mai troppa e la Mission Impossible forse è meglio lasciarle a Tom Cruise.