Dopo l'addio burrascoso a La7 e la chiusura di Non è l'Arena, Massimo Giletti è tornato 'a casa' in Rai con un programma di approfondimento giornalistico su Rai 3, collocato nel delicato prime time del lunedì. L'obiettivo era ambizioso: riportare l'inchiesta pura e il talk di confronto in una serata già affollata, basti pensare alla concorrenza di Quarta Repubblica su Rete 4. Ora però sembra che la Rai abbia deciso di chiudere anticipatamente il programma, ma la motivazione non convince.
Ascolti solidi ma chiusura anticipata
La notizia è stata diffusa dal quotidiano Il Domani, che ha spiegato le ragioni che avrebbero spinto l'azienda di viale Mazzini a prendere questa decisione. Una scelta che, secondo il giornale, non sarebbe legata agli ascolti: negli ultimi mesi il programma ha spesso superato il milione di spettatori, con uno share tra il 6 e il 7%, una performance considerata positiva per un talk politico su Rai 3, spesso competitivo con altri programmi simili.
La versione ufficiale: "budget esaurito"
Secondo il quotidiano, la chiusura sarebbe dovuta a un esaurimento del budget. L'indiscrezione è stata confermata indirettamente dallo stesso Giletti che, raggiunto da Fanpage, ha commentato con un eloquente: "Viva il merito". Poche parole che lasciano trasparire tutta l'amarezza del giornalista.
Dietro la cancellazione, però, ci sarebbe un retroscena più piccante della semplice questione contabile, con il gossip televisivo che si trasforma in un vero e proprio intrigo di potere tra Rai e Mediaset. Se il budget è la spiegazione ufficiale, i rumors puntano il dito contro una puntata specifica: quella con Fabrizio Corona.
Il retroscena: la puntata con Fabrizio Corona
Per alcune ricostruzione non ufficiali, la vera miccia sarebbe stata proprio l'ospitata di Corona, durante la quale l'ex re dei paparazzi ha rilanciato pesanti accuse contro Alfonso Signorini, direttore editoriale del settimanale Chi. In quell'occasione Corona ha dichiarato: "Non ho attaccato Signorini per rancore: ho colpito uno degli uomini più importanti del sistema della comunicazione, uno dei volti di punta di Mediaset. Voglio ostacolare il potere e so che rischio, ma non ho intenzione di fermarmi".
La puntata avrebbe provocato l'ira dei vertici Mediaset, che - secondo le voci non confermate - si sarebbero fatti sentire ai piani alti della Rai, forse anche attraverso i canali politici che legano il gruppo a parte del governo. Da qui l'ipotesi più maliziosa: la Rai avrebbe deciso di sacrificare la trasmissione per "placare le acque" con la concorrenza, usando lo sforamento dei costi come scudo burocratico per evitare di ammettere un caso di censura editoriale.