Anche Massimo Boldi ha deciso di dire la sua sul Coronavirus. Nel corso di un'intervista a Libero il noto attore, smessi i panni di 'Cipollino', ha indossato quelli del virologo e politologo sostenendo che il Covid-19 è un castigo di Dio, una pandemia organizzata e accusa il Governo di incompetenza.
Sono passati poco più di quaranta giorni da quando l'Italia è andata in lockdown e molti italiani cominciano a dare i primi segni di stanchezza, fisica e mentale. Sull'argomento il quotidiano Libero ha deciso di sentire il parere di Massimo Boldi. L'attore, 74 anni, sta passando la quarantena con la figlia e la governante, lontano dalla sua nuova compagna Irene, di trentaquattro anni più giovane di lui.
Parlando del Coronavirus, Boldi lo ha definito "un castigo di Dio - aggiungendo - è arrivato ora che ha abbiamo un governo debole, che fa quello che si può: ossia nulla". L'attore, che nella sua singolare analisi sembra mischiare idee complottiste a quelle delle opposizioni al Governo, dice "il nostro è un Governo fatto da dilettanti non votati. Fossi stato in Conte avrei lasciato, sarei andato dal Presidente Mattarella e gli avrei detto 'abdico'".
Ritornando sul Coronavirus, dopo aver fatto una lucida analisi politica ora il protagonista di tanti cinepanettoni fa un'analisi scientifica del Covid-19 "sono dalla parte di Sgarbi e Red Ronnie: è un virus, può uccidere come le altre malattie - dice - ma l'hanno fatto diventare una pandemia per dare 20/30 anni in più al pianeta".
Dopo aver criticato l'Esecutivo, Massimo Boldi esalta l'operato del Presidente della Regione Lombarda Attilio Fontana "ha fatto tanto e gli danno contro". L'attore si riferisce alle numerose critiche piovute su Fontana a causa dell'alto numero di vittime di Coronavirus nella sua regione.
Come abbiamo detto in precedenza, Boldi non vede la sua Irene dall'inizio della quarantena. Dopo l'ultimo week end passato insieme l'aveva salutata dicendo "Non ci vedremo più, sento l'odore di imbroglio". In compenso ha trascorso la Pasqua con la figlia e la governante, collegandosi a pranzo via Skype con gli altri familiari che vivono nella casa accanto.