Le cose non dette, Muccino sulla scena che creerà scalpore: "Il cinema deve graffiare"

Nel nuovo film di Gabriele Muccino, Le cose non dette, c'è una scena particolare, con protagonista la giovane Margherita Pantaleo, destinata a far discutere. Ai microfoni di Movieplayer.it il regista ha speigato perchè è importante

Un primo piano di Carolina Crescentini, che interpreta Anna, molgie di Paolo e madre di Vittoria

È arrivato oggi al cinema Le cose non dette, il nuov film firmato da Gabriele Muccino. Una storia di due coppie in frantumi per routine, per noia, segreti e tradimenti, ambientata tra Roma e Tangeri, con protagonisti Miriam Leone, Stefano Accorsi, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini.

La scena sotto la doccia in Le cose non dette: perché farà discutere

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Stefano Accorsi e Margherita Pantaleo interpretano rispettivamente Carlo e Vittoria

Accanto al cast "adulto" si muove la giovanissima Margherita Pantaleo, che nel film interpreta Vittoria, figlia di Paolo e Anna. Ed è proprio la ragazzina tredicenne la protagonista di una scena destinata a far discutere. Senza spoilerare troppo, diremo soltanto che si tratta di un momento di intimità e di scoperta sessuale sotto la doccia.
Approdo delle sue fantasie di adolescente è Carlo, professore universitario, marito di Elisa, ma soprattutto amico di famiglia.

Le cose non dette, recensione: 100% Gabriele Muccino (nel bene e nel male) Le cose non dette, recensione: 100% Gabriele Muccino (nel bene e nel male)

Gabriele Muccino spiega la sua scelta: "Momento scomodo ma importante"

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Miriam Leone, Claudio Santamaria, Stefano Accorsi e Carolina Crescentini sono i protagonisti di Le cose non dette. Con loro nella foto anche la giovane Margherita Pantaleo

A spiegare il perchè di una scelta tanto particolare è stato lo stesso Gabriele Muccino nell'intervista concessa a noi di Movieplayer.it. Il regista ha confessato di non avere mai avuto dubbi sul voler inserire la scena nella versione finale del film: "Sono consapevole del graffio, ma penso che l'arte debba graffiare. Ho amato tantissimo quei film graffianti come Qualcuno volò sul nido del cuculo, Arancia Meccanica... Pensa allo stupro di Robert De Niro in C'era una volta in America, o la scena della sodomia in Pulp Fiction... Ora, la scena in questione non ha nulla a che vedere con questi esempi, è molto meno, ma le scene graffianti, se hanno una motivazione forte, sono necessarie".

Essenziale, per portare nel film quel particolare momento, è stata la sensibilità di chi ha lavorato con Margherita Pantaleo sul set, oltre all'intelligenza della giovane attrice e dei suoi genitori. "Hanno collaborato con me veramente in modo molto intelligente per raccontare un momento che è scomodo ma importante" ha dichiarato Muccino "perché ti fa capire che c'è qualcosa di profondo che non è stato detto e che giustifica tutto ciò che accadrà dopo".