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Lars Von Trier sul possibile ritiro dal mondo del cinema: "Non c'è un film che vorrei realizzare"

Il regista Lars Von Trier ha parlato della sua situazione dopo aver scoperto di avere il morbo di Parkinson, accennando a un possibile ritiro dal mondo del cinema.

Lars Von Trier sul possibile ritiro dal mondo del cinema: "Non c'è un film che vorrei realizzare"

Lars Von Trier ha parlato della possibilità di concludere la sua carriera come regista dopo aver scoperto di soffrire del morbo di Parkinson.
L'occasione di riflettere sulla propria carriera è arrivata in occasione di un'intervista rilasciata a The New Yorker per promuovere l'uscita sugli schermi degli episodi di The Kingdom Exodus.

Il regista Lars von Trier ha dichiarato: "Non ho questa idea che ci sia un film che non ho ancora girato e che deve essere realizzato, attualmente. Inoltre, a causa di questo Parkinson con cui devo fare i conti, potrei vivere senza realizzare altri film".
Il filmmaker ha aggiunto: "Sono davvero consapevole del rischio nel girare quelli che chiamo film da anziano. Questi sono i film che accadono perché hai una casa che è troppo grande, e stai cercando di ripetere il tuo successo".

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Un primo piano del malandrino Lars Von Trier a Cannes
Un primo piano del malandrino Lars Von Trier a Cannes

Von Trier ha inoltre rivelato: "Essendo una persona privata, amo la medicina. Prendo così tante pillole perché ho così tante cose ora che devono essere curate... Mi piacciono le regole e i confini. Mi piace inoltre avere le spalle al muro. Devo trovare qualcosa completamente nuovo da dire".

Parlando delle conseguenze dei suoi problemi di salute, il regista aveva raccontato alcuni mesi fa che non era riuscito a realizzare The Kingdom Exodus come avrebbe voluto: "Non sono stato all'altezza del modo in cui volevo essere come regista, perché ero malato. Ed è un peccato per gli attori di The Kingdom Exodus, ma penso che siano stati bravi".

A settembre Lars Von Trier aveva annunciato che si prenderà una pausa dal lavoro, sperando di migliorare con il tempo e potendo lavorare sui sintomi: "Devo solo abituarmi al fatto che mi tremano le mani e iniziare a non vergognarmene di fronte alle persone. E poi continuare, perché cosa altro dovrei fare?".