La Sposa!, disastroso crollo al box-office per il film con Jessie Buckley

Dopo non aver fatto faville all'esordio, si prospetta un secondo weekend problematico per il film di Maggie Gyllenhaal che molto probabilmente condurrà verso un deludente flop commerciale

La Sposa! Jessie Buckley in una scena

Mentre Jumpers, la nuova creatura della Pixar si prepara a dominare il box-office per il secondo weekend consecutivo, le ultime analisi non promettono niente di buono per La Sposa!, rivisitazione del classico gotico con Jessie Buckley.

Il film di Maggie Gyllenhaal che vede anche Christian Bale nei panni della creatura di Frankenstein, sta per registrare un ulteriore calo.

La Sposa Jessie Buckley Christian Bale
La Sposa!: Christian Bale, Jessie Buckley in una scena

La Sposa! crollo del 70% al box-office americano

Il film horror d'autore, costato oltre 90 milioni di dollari, ha incassato 370.000 dollari giovedì scorso e si prevede che nel suo secondo fine settimana subirà un crollo del 70%, arrivando a incassare solamente altri 3 milioni di dollari.

Il totale incassato da La Sposa! al botteghino internazionale per il momento è fermo a soli 17 milioni di dollari o poco più, quindi molto probabilmente il film non riuscirà a rientrare nei costi di produzione e si rivelerà un deludente flop commerciale e artistico (anche la maggior parte delle recensioni della critica non è stata clemente, ma potete leggere la nostra di segno opposto).

La Sposa Jessie Buckley Christian Bale Auto
La Sposa!: Christian Bale e Jessie Buckley in una sequenza

Qual è la trama di questa rivisitazione punk?

Ambientato nella Chicago degli anni '30, segue il mostro interpretato da Christian Bale, che vaga ai margini della società finché uno scienziato decide di creare per lui una compagna. La donna riportata in vita, interpretata da Jessie Buckley, nasce come sposa destinata al mostro, ma sviluppa presto una propria identità e volontà.

La sposa!, Maggie Gyllenhaal racconta il suo film "punk" nella Chicago anni '30 La sposa!, Maggie Gyllenhaal racconta il suo film 'punk' nella Chicago anni '30

Il loro incontro scatena una serie di eventi caotici tra amore, ribellione e violenza, mentre la nuova creatura cerca di capire chi è davvero e quale posto può avere in un mondo che la considera un'anomalia.

Il film è un remake de La moglie di Frankenstein?

No, piuttosto si tratta di una reinterpretazione libera del mito della Sposa di Frankenstein: prende l'idea di base - la creazione di una compagna per il mostro - ma racconta una storia diversa, con nuovi personaggi, un'ambientazione differente (Chicago negli anni '30) e un forte focus sulla prospettiva della sposa.

Il film si ispira quindi sia al classico della Universal sia al mondo nato dal romanzo di Mary Shelley, ma sviluppa una trama originale ed ha uno stile molto personale, merito della regista Maggie Gyllenhaal.