King Kong: il colore arancione fu bandito dal set del film, ecco perchè

Peter Jackson ha deciso di eliminare il colore arancione da ogni scena di King Kong dopo aver scoperto che il colore aveva uno strano effetto sugli occhi di uno dei protagonisti.

NOTIZIA di 03/06/2020

Durante le riprese di King Kong, Peter Jackson ha deciso di eliminare il colore arancione da ogni scena del film e persino dagli effetti luce dopo aver scoperto che ogni sfumatura del suddetto colore creava uno strano effetto in contrasto con i penetranti occhi azzurri di Naomi Watts, scelta di cui il regista, almeno secondo quanto dichiarato nel corso degli anni, non si è mai pentito.

Durante un'intervista Naomi Watts ha aggiunto: "L'aneddoto del colore arancione può essere utilizzato come esempio per spiegare perché ho scelto di girare questo film. Principalmente desideravo lavorare con Peter Jackson, quest'uomo è il migliore per quanto riguarda gli effetti speciali e inoltre ha diretto alcuni dei miei film preferiti, molto toccanti. Questa secondo me è una perfetta combinazione."

"Quella di King Kong è una delle storie d'amore più belle di tutti i tempi. Questi due esseri viventi non potrebbero essere più opposti, più diversi l'uno dall'altra ma nonostante questo hanno molte cose in comune, entrambi si sentono soli, sono stati feriti molte volte e questo li rende simili, ecco cos'è l'amore: conoscere l'altro e permettergli di conoscere te." Ha concluso l'attrice.

King Kong è il secondo remake del film omonimo del 1933, le riprese si sono svolte in Nuova Zelanda da settembre 2004 a marzo 2005. Con un budget di 207 milioni di dollari fu il film più costoso dell'epoca. Con un incasso di oltre 550 milioni di dollari, divenne il quarto film con il maggior incasso nella storia della Universal Pictures e il quinto film di maggior incasso del 2005. La pellicola ha anche incassato 100 milioni di dollari con le vendite in home video.