Kim Ki-Duk denunciato da un'attrice per violenza sul set di Moebius

L'attrice, rimasta anonima, ha dichiarato di essere stata schiaffeggiata sul set dal regista e di essere stata costretta a prendere parte a una scena di sesso non presente in sceneggiatura.

Il controverso regista sud coreano Kim Ki-duk (Ferro 3 - La casa vuota, Pietà) è stato accusato di abuso fisico e verbale durante la produzione del suo Moebius nel 2013.

Secondo i legali, un'attrice, che in seguito ha lasciato la lavorazione, ha denunciato l'uomo perché l'ha schiaffeggiata sul set durante le riprese, e l'ha costretta a prendere parte a una scena di sesso violento non presente nella sceneggiatura originale. L'attrice ha lasciato la lavorazione venendo rimpiazzata da Lee Eun-woo. Il caso è stato assegnato alla giustizia e attualmente c'è un'indagine in corso. Kim Ki-Duk ha dichiarato:

Moebius: la protagonista Lee Eun-woo in una scena del film

"Nel primo giorno di riprese, stavamo girando la primissima scena, dove marito e moglie hanno una lite violenta e si picchiano. Avrei dovuto schiaffeggiarla dal punto di vista dell'uomo in soggettiva, visto che l'operatore di macchina ero io, mi sarei preso a schiaffi da solo per farle capire la direzione in cui volevo andare. In ogni caso non c'è stato nessun problema personale con l'attrice."

Il produttore del film ha aggiunto:

"Quello schiaffo faceva parte delle istruzioni che il regista stava dando per una scena, mentre invece non ha mai costretto l'attrice a girare una scena di sesso non prevista nella sceneggiatura".

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