L'apparizione di Jim Carrey ai premi César ha scatenato un'ondata di commenti, ipotesi e strane idee riguardanti sosia e persino cloni.
A provare a fare un po' di chiarezza su quanto accaduto è stato ora Gregory Caulier, delegato generale dei prestigiosi riconoscimenti, difendendo il coinvolgimento della star hollywoodiana nella serata.
Il 'mistero' sulla partecipazione dell'attore ai Cesar
Jim Carrey era arrivato per ritirare il premio alla carriera ed era salito sul palco, pronunciando anche un discorso in francese. Il suo aspetto fisico, tuttavia, ha sorpreso moltissimi fan e online sono iniziate ipotesi di ogni tipo, arrivando persino a parlare di potenziali cloni o cospirazioni legati ai segreti di Jeffrey Epstein e del mondo di Hollywood.
Nelle ultime ore, inoltre, un post di Alexis Stone, drag artist che spesso si trasforma in varie star del cinema grazie al trucco prostetico, in cui veniva mostrata una maschera e una parrucca, ha alimentato le teorie che non fosse veramente il protagonista di The Mask - da zero a mito quello che è salito sul palco.
Le dichiarazioni del portavoce dei César
Caulier, con un comunicato rilasciato a Variety, tuttavia, ha ribadito che era davvero Carrey, sottolineando che la sua visita in Francia era stata pianificata fin dall'estate. L'attore, inoltre, era stato molto onorato dall'invito ricevuto. Gregory ha aggiunto: "Ha lavorato sul suo discorso in francese per mesi, chiedendomi la giusta pronuncia di certe parole. Ed è arrivato con la sua partner, sua figlia, suo nipote e 12 persone, tra amici e membri della famiglia".
Carrey ha inoltre incontrato Michel Gondry, con cui ha realizzato un film e due serie tv, e i due artisti sono stati particolarmente felici nel potersi rivedere.
Caulier ha sottolineato: "Per me non c'è alcuna discussione. Semplicemente ricordo la sua generosità, la sua gentilezza, la sua benevolenza, la sua eleganza".