C'è un momento ne Il Padrino (che torna in TV stasera su Rete 4 alle 21:30) in cui, per pochi istanti, sullo schermo compare un'immagine che sembra appartenere a un film dell'orrore. Durante la sequenza del funerale, mentre Michael Corleone è in piedi, accanto alla sua spalla appare infatti un volto femminile spettrale. Un'immagine talmente fugace da sembrare quasi un'illusione ottica, ma che per anni ha alimentato una domanda: c'è un famtasma ne Il Padrino?
L'aspetto veramente curioso della vicenda è che neppure Francis Ford Coppola aveva mai notato quella misteriosa apparizione. Per quasi trent'anni nessuno sembrò avere una spiegazione certa, fino a quando, nel 2001, il celebre critico cinematografico Roger Ebert si accorse del dettaglio e decise di chiedere direttamente al regista che cosa fosse successo. La risposta arrivò solo pochi mesi dopo, molto meno soprannaturale dell'immaginazione degli spettatori .
La scena in questione arriva verso la fine de Il padrino, durante il funerale. Michael Corleone, interpretato da Al Pacino, è seduto al centro quando, sul lato destro della sua giacca, compare per una frazione di secondo il volto di una donna, immagine dai toni rossi su fondo nero. Negli anni, alcuni spettatori hanno pensato che potesse trattarsi di un fantasma.
A portare all'attenzione di una platea molto più vasta quel dettaglio, come già detto, fu Roger Ebert, a sua volta interrogato da alcuni attentissimi spettatori. Il critico decise quindi di chiedere a Coppola. In quell'occasione il regista ricordò solo che la sequenza del funerale era stata girata molto rapidamente. La produzione aveva infatti ridotto di un giorno il programma delle riprese e Coppola era rimasto insoddisfatto e arrabbiato. La scena, spiegò, era stata realizzata senza particolari elaborazioni e con grande rapidità.
Ormai incuriosito, però, da quel dettaglio "spettrale", Coppola decise di indagare insieme a Kim Aubry, produttore dei DVD de Il Padrino, per cercare di capirne l'origine. La soluzione del mistero arrivò quando il regista e Aubry analizzarono attentamente la scena. La donna che compare accanto a Michael non era un'apparizione soprannaturale e non era nemmeno una comparsa sconosciuta.
Era Morgana King, l'attrice che nel film interpreta Carmela Corleone, la madre di Michael, che si trovava infatti accanto ad Al Pacino durante le riprese.
La sua immagine venne accidentalmente riflessa nella scena a causa di un filtro presente nella matte box della macchina da presa.
Il risultato fu quell'immagine stranamente traslucida che, vista fuori contesto e per una frazione di secondo, poteva effettivamente sembrare il volto di un fantasma.
Il mistero era quindi risolto. E c'è un altro dettaglio curioso nella scena: l'analisi della sequenza rivelò che Morgana King stava infatti masticando una gomma durante le riprese. Un dettaglio decisamente poco adatto al momento che il personaggio avrebbe dovuto vivere: Carmela Corleone era infatti una vedova in lutto durante il funerale. La cosa era però del tutto involontaria. King non pensava di essere ripresa in quel momento e il dettaglio finì comunque nella pellicola.
Cosa racconta il primo film della celebre trilogia
Ambientato nella New York del 1945, il film racconta la famiglia Corleone, una delle più potenti organizzazioni mafiose della città. Al centro della storia c'è Don Vito Corleone (Marlon Brando), patriarca della famiglia, che ha costruito il proprio potere attraverso una rete di favori, fedeltà e rapporti con personaggi influenti. Al suo fianco ci sono i figli Sonny (James Caan), Fredo (John Cazale) e Michael (Al Pacino), oltre al figliastro Tom Hagen (Robert Duvall), avvocato e consigliere. Michael, reduce dalla Seconda guerra mondiale, è inizialmente il più lontano dagli affari criminali e vorrebbe costruire la propria vita senza seguire le orme del padre.
L'equilibrio si spezza quando Don Vito, dopo il matrimonio della figlia Connie (Talia Shire) rifiuta di offrire protezione e sostegno economico a Sollozzo (Al Lettieri), trafficante di droga. Il suo rifiuto scatena una guerra tra le famiglie mafiose di New York e porta la violenza direttamente contro i Corleone. Dopo l'attentato al padre, Michael decide di intervenire e vendicarsi. Quella scelta segna una svolta definitiva nella sua vita e dà inizio alla trasformazione del personaggio, che finirà per assumere il controllo della famiglia.