Ian McKellen stronca Hamnet: "Quello che dice su Shakespeare è molto improbabile"

McKellen ha una lunghissima esperienza su Shakespeare, che ha più volte riproposti in diversi adattamenti a teatro e chiaramente non è tra gli estimatori del film di Chloe Zhao candidato a 8 Premi Oscar

Ian McKellen durante un'intervista

Ian McKellen è un noto esperto di William Shakespeare, visto che nel corso della sua lunga carriera teatrale ha interpretato personaggi come Amleto, Re Lear, Macbeth e John Falstaff.

Tuttavia, quando si è trattato di esprimere un parere su Hamnet - Nel Nome Del Figlio, la star britannica non è apparsa molto convinta di questa sua rappresentazione sul grande schermo. Al contrario, è rimasto infastidito dalle motivazioni dei personaggi, che a quanto pare, secondo lui, andrebbero contro tutto ciò che ha studiato su Shakespeare.

Ian McKellen ne Il codice Da Vinci
Ian McKellen ne Il codice Da Vinci

Le parole di Ian McKellen su Hamnet e la figura di Shakespeare

"Non capisco bene. Non mi interessa molto cercare di capire da dove provenisse l'immaginazione di Shakespeare, ma sicuramente non proveniva solo dalla vita familiare", ha commentato McKellen, che prossimamente riprenderà i panni di Gandalf nel nuovo film del franchise Il Signore degli Anelli.

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"Shakespeare è forse la persona più famosa che sia mai esistita, quindi è ovvio che ci sia un certo interesse per il suo aspetto fisico e per il suo rapporto con la famiglia", ha proseguito l'attore.

"Non possiamo saperlo, ma l'idea che [sua moglie] Anne Hathaway non abbia mai visto uno spettacolo teatrale? È improbabile, considerando il lavoro di suo marito. E lei sembra non sapere nemmeno cosa sia uno spettacolo teatrale! Credo che ci siano alcuni dubbi sulla probabilità di questi eventi".

Hamnet Scena
Hamnet - Nel nome dle figlio: una scena

Di cosa parla Hamnet

Hamnet, film diretto da Chloe Zhao tratto dall'omonimo romanzo di Maggie O'Farrell, racconta la storia immaginaria della famiglia di William Shakespeare, concentrandosi soprattutto sulla figura della moglie Agnes (ispirata alla storica Anne Hathaway) e sul loro figlio Hamnet.

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Il trama ruota attorno alla morte del bambino, avvenuta nel 1596 a undici anni, e al modo in cui il lutto sconvolge e trasforma la famiglia, esplorando l'amore coniugale, la maternità e il dolore. In parallelo, suggerisce un legame emotivo e simbolico tra questa perdita e la successiva creazione della tragedia Hamlet, offrendo un ritratto intimo e umano dietro il mito del celebre drammaturgo.

Hamnet Immagine
Hamnet - Nel nome dle figlio: un'immagine

La finzione di Hamnet, tra cinema e romanzo

Nel romanzo, Maggie O'Farrell parte da alcuni dati storici certi ma costruisce attorno a essi una narrazione largamente immaginata. È documentato che William Shakespeare ebbe tre figli e che il figlio Hamnet morì nel 1596 a undici anni; è anche vero che pochi anni dopo il drammaturgo scrisse Hamlet, e che all'epoca le grafie "Hamnet" e "Hamlet" erano intercambiabili.

Tuttavia, tutto ciò che riguarda la vita privata della famiglia - il carattere di Agnes (nome attestato nei documenti per Anne Hathaway), il rapporto tra i coniugi, il dolore per la perdita, e soprattutto l'idea che la tragedia Hamlet nasca direttamente dal lutto per il figlio - non è provato da fonti storiche.

Di Shakespeare conosciamo pochissimo sul piano personale, quindi il romanzo riempie quei silenzi con un'interpretazione emotiva e poetica. I fatti di partenza sono reali, ma l'intreccio, le psicologie e il significato attribuito agli eventi sono frutto della libertà narrativa dell'autrice.