Hayden Panettiere, l'attrice americana, diventata famosa in tutto il mondo con la serie Heroes e protagonista del dramma musciale Nashville, è morta a 36 anni. La notizia della scomparsa, avvenuta domenica 16 agosto, è stata confermata dal suo rappresentante ad ABC News e dalla famiglia. Al momento non è stata resa nota la causa della morte.
La famiglia ha chiesto di poter vivere questo terribile lutto in assoluta riservatezza. In una dichiarazione diffusa dopo la scomparsa dal suo agente ad ABC, il padre Alan Skip Panettiere ha così commentato: "È con profonda tristezza che annunciamo la tragica scomparsa della nostra amata Hayden. Era una persona straordinaria, una forza della natura che ha portato amore e gioia incommensurabili a tutti coloro che l'hanno conosciuta e ai milioni di persone che l'hanno seguita sullo schermo".
La morte arriva a pochi mesi dalla pubblicazione del suo memoir, "This Is Me: A Reckoning", uscito a maggio 2026, nel quale Panettiere aveva deciso di raccontare senza filtri diversi momenti della propria vita, dall'esperienza precocissima nel mondo dello spettacolo alle difficoltà legate alla maternità, alla depressione post-partum e alla dipendenza dall'alcol.
Una carriera iniziata da bambina
Hayden Panettiere aveva iniziato a lavorare nel mondo dello spettacolo quando era ancora molto piccola. Le prime esperienze erano arrivate in televisione, con ruoli nelle soap opera Una vita da vivere e Sentieri, prima di una lunga serie di apparizioni sul piccolo schermo.
Ancora bambina aveva partecipato anche a produzioni come Ally McBeal, Malcolm e Law & Order - Unità vittime speciali. Parallelamente aveva iniziato a lavorare al cinema, comparendo in film come L'oggetto del mio desiderio e Il sapore della vittoria.
Proprio Il sapore della vittoria, film del 2000 con Denzel Washington, rappresentò uno dei primi ruoli cinematografici importanti della sua carriera. Negli anni successivi sarebbero arrivati Ice Princess - Un sogno sul ghiaccio, Ragazze nel pallone - Tutto o niente e Una notte con Beth Cooper.
Ma il ruolo destinato a cambiare la sua carriera sarebbe arrivato qualche anno dopo. Nel 2006, a 17 anni, Hayden Panettiere entrò nel cast di Heroes nel ruolo di Claire Bennet. Il personaggio era una studentessa delle superiori apparentemente normale, ma dotata di una capacità straordinaria: riuscire a rigenerare rapidamente i tessuti e guarire dalle ferite. Claire divenne rapidamente uno dei volti più riconoscibili della serie. La frase "Save the cheerleader, save the world" diventò uno dei simboli di Heroes e contribuì a trasformare Panettiere in una star internazionale.
L'attrice rimase nella serie per tutte e quattro le stagioni, dal 2006 al 2010. Il successo di Heroes le permise di ottenere numerose candidature e riconoscimenti, consolidando la sua posizione tra le giovani attrici più conosciute della televisione americana.
Nel 2012 arrivò un altro personaggio fondamentale: Juliette Barnes in Nashville. La serie raccontava il mondo della musica country attraverso le carriere, le rivalità e le vicende personali di diversi artisti. Hayden Panettiere interpretava una giovane cantante di grande successo, ma segnata da fragilità e problemi personali.
Il ruolo le consentì anche di mostrare le proprie capacità vocali, diventando una delle interpretazioni più importanti della sua carriera. L'attrice rimase in Nashville fino al 2018, prendendo parte a 128 episodi e ottenendo due nomination ai Golden Globe.
Al cinema, uno dei personaggi più amati interpretati da Hayden Panettiere era stato Kirby Reed in Scream 4, uscito nel 2011. Kirby era una delle giovani protagoniste del quarto capitolo della saga horror e divenne rapidamente una delle preferite dagli appassionati. Per questo il ritorno della giovane attrice in Scream VI, nel 2023, aveva suscitato particolare entusiasmo.
La musica e i videogiochi
La carriera di Hayden Panettiere non si è limitata alla recitazione. L'attrice aveva inciso diversi brani per colonne sonore e compilation. Aveva cantato, tra gli altri, I Fly per Ice Princess - Un sogno sul ghiaccio e Try per Un ponte per Terabithia. Nel 2008 aveva pubblicato anche il singolo Wake Up Call.
Aveva inoltre lavorato nel doppiaggio e nei videogiochi. Nella versione inglese della saga Kingdom Hearts aveva prestato la voce a Kairi, mentre nel videogioco Until Dawn aveva interpretato Samantha Giddings, dando voce e volto a uno dei personaggi principali.
La difficile vita privata di Hayden Panettiere
Nel 2014 era diventata mamma della piccola Kaya Evdokia Klitschko, la figlia nata dalla relazione con il pugile ucraino Wladimir Klitschko, ex campione mondiale dei pesi massimi, cominciata nel 2009.
La maternità era stata però accompagnata da un periodo molto difficile per l'attrice, che aveva raccontato pubblicamente di avere sofferto di depressione post-partum e di avere affrontato problemi di dipendenza da sostanze. A un certo punto aveva scelto di affidare la custodia principale della figlia a Klitschko, decisione sulla quale avrebbe parlato successivamente spiegando quanto fosse stato difficile, ma necessario, concentrarsi sul proprio recupero.
Nel corso degli anni, Hayden Panettiere aveva parlato sempre più apertamente dei problemi legati all'alcol e agli stupefacenti. Nel 2020 aveva trascorso un periodo in una struttura di riabilitazione e aveva intrapreso un percorso per tornare sobria. La sua esperienza personale era diventata anche una parte importante del racconto pubblico dell'attrice. Nel memoir This Is Me: A Reckoning, Panettiere aveva affrontato gli anni trascorsi sotto i riflettori e le conseguenze della fama precoce. Il libro aveva rappresentato, in questo senso, il tentativo di riprendere il controllo della propria storia dopo anni nei quali la sua vita privata era stata raccontata soprattutto attraverso la stampa e il gossip.
Un altro dolore profondo aveva però segnato gli ultimi anni della sua vita: la morte del fratello minore Jansen. Anche lui attore, Jansen era morto nel febbraio 2023 a 28 anni a causa di un problema cardiaco. La perdita aveva avuto un impatto enorme su Hayden. In un'intervista successiva l'attrice aveva raccontato come quel lutto avesse cambiato la sua percezione delle difficoltà quotidiane e il modo in cui sceglieva di affrontarle.