Alcune celebrità di Hollywood hanno indossato le spille anti-ICE durante la cerimonia dei Golden Globes in scena a Los Angeles domenica sera, in omaggio a Renee Good, la donna di 37 anni di Minneapolis freddata pochi giorni fa da un agente dell'Immigration and Customs Enforcement.
In seguito all'uccisione di Good, in tutti gli Stati Uniti si sono generate diverse proteste di massa contro l'ICE e anche le star di Hollywood hanno voluto esprimere il proprio dissenso indossando le spille con le scritte ICE OUT e BE GOOD.
Le spille delle star ai Golden Globes 2026
Diverse celebrità come Mark Ruffalo, Wanda Sykes e Natasha Lyonne sono state fotografate sul red carpet dell'evento con le spille al petto, mentre attrici come Jean Smart e Ariana Grande le hanno sfoggiate appena entrate nella sala.
Ritirando il premio come miglior attrice in una serie commedia o musicale per Hacks, Jean Smart si è presentata sul palco con la spilla in bella vista. Le proteste in tutti gli States sono volte alla richiesta di giustizia per la morte di Renee Good, e per altre sparatorie avvenute nel Paese nelle quali è coinvolta l'ICE. A Minneapolis, in particolare, città dov'è stata uccisa Renee Good nella sua auto, è in corso una massiccia operazione di controllo dell'immigrazione da parte degli agenti dell'Immigration and Customs Enforcement.
La nascita delle proteste ai Golden Globe
La protesta contro l'ICE alla cerimonia di Hollywood nasce da una mobilitazione guidata da Nelini Stamp e Jess Morales Rocketto, con l'obiettivo di sfruttare un evento culturale di enorme visibilità per portare l'attenzione sulle violenze e responsabilità istituzionali per quanto sta accadendo negli USA.
In relazione all'uccisione di Renee Good, il Congresso ha promesso una risposta decisa mentre l'FBI sta indagando sulla sparatoria di Minneapolis e il presidente Donald Trump difende l'operato dell'agente dell'ICE coinvolto. Le proteste sono aumentate esponenzialmente dopo la morte di Renee Good e quella di Keith Porter, ucciso una settimana prima da un agente ICE fuori servizio a Los Angeles.
"Abbiamo bisogno che ogni parte della società civile, la società, prenda la parola" ha dichiarato Nelini Stamp di Working Families Power "Abbiamo bisogno dei nostri artisti. Abbiamo bisogno dei nostri intrattenitori. Abbiamo bisogno delle persone che riflettono la società".