Francesco Facchinetti: “Ho un disturbo della personalità narcisistica. Senza la Rolls non uscirei di casa”

Francesco Facchinetti si è raccontato a One More Time, il podcast di Luca Casadei, rivelando di avere un disturbo della personalità narcisistica

NOTIZIA di 07/04/2022

Francesco Facchinetti è affetto da un disturbo della personalità narcisistica: il cantante e conduttore televisivo, lo ha rivelato durante un'intervista a One More Time, il podcast di Luca Casadei. DJ Francesco è in cura dalla psicologa da un anno e ha ammesso che senza la Rolls non uscirebbe di casa.

One More Time, il podcast di Luca Casadei, ha iniziato la sua seconda stagione con un'intervista a Francesco Facchinetti. Il conduttore ha accettato di raccontarsi senza filtri, rivelando aspetti, fini qui, inediti della sua vita privata. Facchinetti si è definito "onnivoro, egocentrico e narcisista", sottolineando che da un anno va dalla psicologa "perché è ovvio che questo disturbo della personalità narcisistica crea problematiche. Non penso di aver risolto il rapporto conflittuale col denaro".

Francesco Facchinetti ogni giorno si prefigge un obiettivo, negli ultimi 10 anni ha lavorato per acquistare un quadro di Andy Warhol "Fin da piccolo volevo una sorta di riscatto sociale, conquistare cose. Negli ultimi 10 anni ho lavorato molte ore al giorno per comprarmi un quadro di Andy Warhol. Ogni giorno mi chiedevo: 'Perché ti alzi?'" e la risposta che si dava era "per comprare un quadro di Andy Warhol".

Le confessioni di Francesco continunano "Ogni tanto mia madre mi chiede: 'Perché giri con una Rolls Royce da 3-400mila euro?' e io dico: 'Lavoro tutto il giorno, se non avessi una Rolls non uscirei di casa. Perché devo avere attorno a me cose che mi rendono la giornata piacevole'. Sono cose materiali? Sì. È destabilizzante raccontarlo? Sì, ma mi rasserenano".

Il figlio del tastierista e cantante dei Pooh Roby Facchinetti, ha parlato anche del suo esordio nel mondo della musica e da chi ha trovato ispirazione: "A scuola di Comunione e Liberazione lessi un libro di Don Giussani, su quanto è importante trovare il proprio Io. E io lo trovai dopo aver visto un concerto di Jovanotti, uno che non cantava e basta, ma usava la musica per comunicare il suo mondo".