Diletta Leotta e Can Yaman: la passione è riesplosa in vacanza (FOTO)

Dopo il periodo di raffreddamento la passione tra Diletta Leotta e Can Yaman è riesplosa: a testimoniarlo ci sono le foto della coppia in un albergo sul Lago di Como.

NOTIZIA di 05/05/2021

Diletta Leotta e Can Yaman hanno passato lo scorso fine settima insieme: le foto pubblicate da CHI mostrano chiaramente che tra l'attore turco e la giornalista di DAZN la passione è riesplosa dopo che nelle ultime settimane si era parlato di un presunto flirt tra la Leotta e Ryan Friedkin.

I fan della coppia Diletta Leotta e Can Yaman possono tirare un sospiro di sollievo: dopo un periodo difficile culminato con le foto in cui la giornalista di DAZN si scambiava un bacio con Ryan Friedkin, vice-presidente della Roma, i due sembrano essersi definitivamente riappacificati.

Il protagonista di Daydreamer - Le ali del sogno e il volto di DAZN hanno passato l'ultimo fine settimana insieme in un albergo sul Lago di Como, ad informarci di questa passione riesplosa è il settimanale Chi che pubblica le foto che mostrano Diletta e Can più affiatati che mai: "tra Diletta Leotta e Can Yaman è esplosa di nuovo la passione. Dopo la proposta di matrimonio e le presentazioni in famiglia il legame fra l'attore e la conduttrice si era raffreddato. Ma ora eccoli in un esclusivo resort sul lago di Como per una romantica fuga d'amore. Le polemiche sono alle spalle", si legge sul giornale.

Alcuni giorni fa sulla coppia si erano addensate le nuvole del tradimento, secondo il portale Dagospia Diletta Leotta si stava frequentando con Ryan Friedkin e che per il vice-presidente della Roma aveva scaricato Can Yaman. La giornalista sportiva aveva deciso di mettere fine a queste voci con un lungo post su Instagram nel quale bollava come inaccettabili le voci che la dipingevano come "una mangiauomini, una donna incapace di amare".Un bacio in copertina tra i due presunti amanti pubblicato da Oggi sembrava avvalorare il gossip, smentito però dalle foto pubblicate dal giornale diretto da Alfonso Signorini.