Dean Cain ha difeso pubblicamente gli agenti del Board Patrol coinvolti nell'uccisione dell'infermiere Alex Pretti a Minneapolis di qualche giorno fa. La star di Lois & Clark aveva affermato di essersi iscritto al programma di affiliazione per diventare agente dell'ICE.
Da mesi ormai, Dean Cain ha esplicitamente mostrato il suo consenso all'operato dell'ICE e alla politica portata avanti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, suscitando parecchie polemiche anche tra i suoi fan.
Dean Cain difende l'ICE e critica Alex Pretti
"Non conosco tutti gli eventi che hanno portato a questo momento" ha ammesso Cain "So però che le forze dell'ordine, in particolare l'ICE e la Border Patrol, sono state sottoposte a un'enorme pressione e a continui attacchi, e stanno subendo enormi abusi da quella che credo completamente sia un'opposizione organizzata al 100%".
Cain ha fornito la sua opinione sulle ragioni per cui gli agenti sarebbero ricorsi alla forza nel breve confronto con Pretti: "Se qualcuno sta commettendo un reato, che sarebbe ostacolare le forze dell'ordine, l'ICE, gli agenti federali nello svolgimento del loro lavoro, intralciare e ostacolare, e questo è un reato, forse in quel momento stavano solo cercando di neutralizzarlo. Pretti, di certo, non era lì semplicemente come manifestante pacifico, ed è stata un'idea molto sbagliata sfidare fisicamente le forze dell'ordine federali mentre si è armati. Sta in mezzo agli agenti e a quella donna, questo è già un errore di per sé. E farlo mentre si è armati è una pessima, pessima idea".
Dean Cain ha concluso: "Se gli è stato detto di uscire dalla strada, se gli è stato chiesto di spostarsi in un'altra direzione o gli è stato ordinato di farlo, si inizia a intralciare. Quante comunicazioni aveva avuto con le forze dell'ordine prima di quel momento? Perché si trovava in mezzo alla strada? Ci sono molte domande a cui bisogna rispondere. Potrebbe aver intralciato, potrebbe essere diventato lui stesso un bersaglio, forse si trovava davanti ai veicoli dell'ICE".
Il video dell'omicidio di Alex Pretti
I filmati girati dai testimoni presenti sulla scena mostrano in realtà che Alex Pretti era impegnato in una protesta pacifica a Minneapolis, contro gli agenti del Board Patrol e non dell'ICE. Pretti tiene fra le mani un cellulare avvicinandosi agli agenti quando uno di loro spintona a terra una donna.
A quel punto, gli agenti spruzzano uno spray al peperoncino sul volto di Pretti e lo atterrano almeno in sei, prima che in pochi secondi si sentano una decina di spari e gli agenti stessi si allontanino dal suo corpo inerme a terra.