Chris Pratt, il suo tweet a Kevin Smith scatena le polemiche e James Gunn lo difende

Il regista di Guardiani della Galassia ha spiegato perché è una cosa positiva pregare per chi si trova in una situazione difficile.

Il regista James Gunn è dovuto intervenire per difendere l'attore Chris Pratt dagli attacchi degli utenti dei social media a causa di un suo innocuo tweet in cui rivolgeva un pensiero affettuoso al regista Kevin Smith, che ha svelato di aver avuto un infarto.
La star di Guardiani della Galassia ha infatti scritto che stava pregando per lui, ricevendo in risposta degli insulti da parte di chi non sembra aver colto la differenza con quanto accaduto dopo la strage di Parkland, avvenuta in Florida.

Gunn ha voluto intervenire spiegando: "Ho appena letto il tweet di Chris Pratt a Kevin Smith in cui dice che avrebbe pregato per lui e ho fatto l'errore di leggere i commenti, molti dei quali lo insultano per aver detto che pregherà. Credo che le persone non capiscano il significato delle critiche legate a "pensieri e preghiere". Non c'è niente di male nell'inviare a qualcuno dei pensieri positivi e delle preghiere. Ma quando questo è abbinato alla mancanza di azioni quando invece agire migliorerebbe la situazione diventa qualcosa di vuoto. Se si sta offrendo a chi è sopravvissuto alla sparatoria a Parkland delle preghiere, ma non si vuole affrontare il problema della violenza legata all'uso delle armi in questa nazione in modo pratico, quelle preghiere sono vuote. E se si offrono preghiere a chi soffre a Portorico si potrebbe pensare di aggiungere un link per effettuare delle donazioni o invitare i propri rappresentati ad agire, oltre a quelle preghiere. Le preghiere da sole non cambieranno il mondo. Ma nessuno si aspetta che Chris Pratt allontani i dottori e operi al cuore Kevin Smith. Kevin Smith non ha bisogno che Chris gli paghi le spese mediche. Penso che le preghiere siano apprezzate e sia tutto quello che può fare in questo momento".

Gunn ha precisato che non ha scritto perché pensa che Pratt non sia in grado di difendersi da solo, ma per invitare le persone a continuare a inviare pensieri positivi, a pregare e meditare perché lui ne ha tratto beneficio, aggiungendo poi: "Ci sono molti modi per affrontare questa vita. Il mio è solo uno dei tanti. Le preghiere non sono per tutti ma, di fronte alla mancanza di speranza, è spesso un modo per sottolineare che ci si preoccupa (e tutti ci preoccupiamo per Kevin Smith). Se dovessi mai stare male accetterei volentieri i vostri pensieri e le vostre preghiere. E non sarei grato se qualche fan sconosciuto mettesse ko il mio dottore e mi operasse seguendo una propria procedura. Voglio bene a tutti voi. Passate una settimana grandiosa".