Questa sera alle 21:20, mercoledì 29 aprile, torna Chi l'ha visto?, con un nuovo appuntamento ricco di casi, testimonianze e aggiornamenti. Alla guida dello storico programma in onda in prima serata su Rai 3, come sempre, Federica Sciarelli, volto simbolo della trasmissione più longeva della rete. Questa nuova puntata si presenta come una serata ricca di sviluppi e interrogativi che riaccendono l'attenzione su alcuni dei casi più complessi degli ultimi mesi.
Continua il mistero della morte di mamma e figlia a Campobasso
Questa sera torna al centro dell'attenzione il caso della morte di una mamma e di sua figlia a Campobasso. Dopo i risultati forniti dal Centro Antiveleni di Pavia, gli investigatori si interrogano su un elemento cruciale: chi avrebbe introdotto la ricina all'interno dell'abitazione?
Nel frattempo, sono stati acquisiti tutti i dati estratti dal cellulare di Alice, la sorella maggiore. La giovane, la sera del 23 dicembre - data su cui si concentrano le indagini - non era a cena con la famiglia perché si trovava fuori con amici per una pizza. Un dettaglio che gli inquirenti stanno ricostruendo per chiarire meglio la dinamica degli eventi.
L'omicidio di Dino Carta e gli audio decisivi
Spazio anche al caso di Dino Carta, il personal trainer di 42 anni ucciso a Foggia il 13 aprile 2026. Le indagini si concentrano su alcune registrazioni audio catturate da una telecamera di sorveglianza nella zona del delitto. Gli investigatori sono alla ricerca di un uomo e una donna presenti nei paraggi in quei momenti, figure che potrebbero fornire elementi fondamentali per ricostruire quanto accaduto. Dino Carta è stato ucciso con quattro colpi di pistola alla schiena mentre portava a spasso il cane vicino alla sua abitazione.
Il caso Pamela Genini e la tomba profanata
Infine, la trasmissione torna sul caso di Pamela Genini, ex modella uccisa a Milano con 30 coltellate nel suo appartamento nel quartiere milanese di Gorla. La vicenda si arricchisce di un nuovo inquietante dettaglio: la sua tomba è stata profanata e il corpo mutilato nel cimitero di Strozza, ma resta ancora ignoto il responsabile.
L'ex compagno Gianluca Soncin, accusato di omicidio volontario, si trova attualmente in carcere in attesa del processo. Intanto, l'amico che quella sera aveva allertato la polizia e si era recato sul posto per soccorrerla è stato a lungo ascoltato dagli inquirenti. Alla domanda dell'inviato - "hai fatto tu questo scempio?" - ha risposto negando con fermezza: "Sono cattolico, non avrei mai profanato una tomba, qualcuno vuole incastrarmi".