Finalmente si è spezzata la iattura che gravava sul brillante Nathan Fillion, che in più di un occasione si è aggiunto al cast di una serie che poi si è conclusa prematuramente. Stavolta nessuno potrà negare che il successo della serie Castle - detective tra le righe è quasi tutto merito suo; il personaggio di Rick Castle, che sembra essergli stato cucito addosso è irriverente, infantile, geniale e amabilmente pestifero; il tipo d'uomo che è capace di farti venire i nervi nel giro di cinque minuti e quando sei sul punto di urlargli contro, eccolo là, che con un mezzo sorriso complice e un'espressione da cucciolotto si fa perdonare tutto, anche l'incipit di gastrite.
Ma in realtà basta soltanto saperlo prendere per il verso giusto e indirizzare la sua iperattività di dodicenne nella giusta direzione, cosa che il Detective Beckett, ovvero Stana Katic, riesce a fare benissimo. Certo, c'è voluto un po' di allenamento da parte di entrambi durante la prima stagione, ma adesso sono una coppia di investigatori che s'incastrano alla perferzione, finendo l'uno le frasi dell'altra e al tempo stesso mantenendo la tensione che c'è tra loro a un punto quasi insopportabile. Tutti, ma proprio tutti i colleghi nel distretto sanno di questo feeling speciale che c'è tra di loro, ma ovviamente la testardaggine di Beckett non cede di un millimetro su questo punto e nonostante lei sia, di fatto, la sua musa ispiratrice (più dichiarato di così si muore), Kate continua a trattare Rick solo come un valido partner d'indagini.
