Dalla Spagna all'Italia in un lampo: Can Yaman è arrivato a Sanremo 2026. Il nuovo Sandokan ha aperto ufficialmente la sua esperienza festivaliera con la conferenza stampa dall'Ariston.
Pochi minuti e una pioggia di domande per lui, che è arrivato nella notte dall'altra sponda del Mediterraneo, dove sta girando la nuova serie Il Labirinto delle farfalle.
Non nasconde l'emozione, e ammette che l'unico modo per prepararsi psicologicamente a Sanremo 2026 è stato "non pensando, perchè se pensavo mi emozionavo troppo". Ma la prima curiosità, dopo la domanda sanremese di rito, è naturalmente per la sua vita privata.
Can Yaman conferma la rottura con Sara Bluma
"Sono single, avete qualcuno da propormi?": Can Yaman non ama le domande sulla vita privata, ma ha risposto con più leggerezza del solito alla curiosità della giornalista (e di molti suoi fan).
D'altronde la storia con Sara Bluma è alle spalle ormai da qualche mese.
Ufficializzata a giugno proprio in Italia, sul red carpet dell'Italian Global Series Festival, la relazione con la dj algerina sembrava godere di ottima salute. C'era stato anche un viaggio in Turchia insieme con tanto, si diceva, di proposta di matrimonio. Alla fine del 2025 era però arrivata la rottura.
Tanti segnali - l'unfollow sui social, viaggi e vacanze separati, nessu post di lei sul successo ottenuto con Sandokan - ma mai una dichiarazione ufficiale. Che è invece arrivata oggi durante la conferenza stampa di Sanremo.
Il caso dell'arresto in Turchia: la verità di Yaman
Tra le domande che certamente Can Yaman non ha amato - ma che era lecito aspettarsi - della conferenza c'è stata la richiesta di chiarimenti rispetto a quanto accaduto a gennaio in Turchia. La notizia dell'arresto per possesso e consumo di droga aveva fatto il giro del mondo. E il clamore era stato solo in parte placato da quel post sui social in cui l'attore si mostrava già libero a Roma, ad appena 48 ore dal fattaccio.
Nella conferenza stampa del Festival, Can Yaman ha avuto modo di tornare ancora una volta sullo scomodo argomento: "Erano controlli di routine che continuano a fare a tutti in Turchia, è un periodo così per la Turchia. Per me non c'è stato un caso. Mi hanno controllato, sono risultato negativo ed ero fuori in meno di 24 ore. Quindi non c'è un caso come si è detto. La risposta è chiara: ti prendono, ti controllano, e se sei bravo, ti mandano a casa".