Bob Weinstein: "Mio fratello Harvey, indifendibile e malato. Da lui nessun rimorso"

Il produttore ha spiegato la sua reazione di fronte alle rivelazioni che hanno dato il via allo scandalo e perché è convinto che la casa di produzione di famiglia possa essere salvata.

Bob Weinstein ha rilasciato una lunga intervista a The Hollywood Reporter per commentare lo scandalo che sta investendo suo fratello Harvey, accusato da numerose donne di molestie e violenze sessuali compiute nel corso di circa trenta anni.
Il produttore deve affrontare molti problemi personali e professionali ma sembra determinato a salvare la sua casa di produzione nonostante la situazione sembri quasi disperata.

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Bob ha ammesso che gli sembra di vivere un incubo e di essere consapevole del fatto che il fratello, con cui ha parlato raramente negli ultimi cinque anni, abbia causato enormi sofferenze: "Ho combattuto per i film che volevo venissero realizzati, per i miei dipendenti, che hanno dedicato le loro vite a ottenere la visione che contraddistingue la società che io e mio fratello abbiamo fondato, ma non posso lottare per quello che è indifendibile".

Il produttore Harvey Weinstein con Quentin Tarantino alla prima di Kill Bill Vol. 1 a Los Angeles

Weinstein ha proseguito: "Lo conosco a livello personale meglio di chiunque altro. E' difficile descrivere come mi sento sapendo che ha tirato fuori il vuoto dentro di lui in modi così malati e depravati. E' una malattia, ma non è giustificabile. E io, come fratello, ho capito ed ero consapevole come membro della famiglia che Harvey avesse bisogno di aiuto e che qualcosa non andava nel verso giusto. Sono stato anche oggetto di molti dei suoi abusi verbali, una volta anche fisici. E non sto cercando la compassione di nessuno. Non mi metto nella stessa categoria di tutte quelle donne che ha ferito. Ma è una situazione complicata quando tuo fratello sta abusando di te. L'ho capito e gli ho chiesto per molti anni di farsi aiutare. E questa è la verità. Ha evitato di chiedere quell'aiuto che gli sarebbe servito. L'abbiamo implorato. Fa male ma non mi sembra provi alcun rimorso e questo mi uccide".

Bob ha proseguito spiegando che lui, come le sue figlie, sono convinti che Harvey non provi nulla e che negli ultimi anni ha sentito il fratello circa dieci volte a livello personale, visto che si occupa a New York della Dimension: " Volevo condurre un'esistenza separata e per questo ci siamo occupati di due sezioni indipendenti".

Bob ha ammesso di essere consapevole che flirtava con tutte le donne che incontrava e di averlo criticato per i suoi tanti tradimenti coniugali, ma di non essere consapevole della reale portata delle sue azioni fino a quando ha letto l'articolo di The New York Times e aver capito che in realtà era un vero e proprio predatore: "Quello che so è che Harvey era un bullo, era arrogante, trattava sempre male le persone. Era questo che sapevo. E ho dovuto occuparmi di molti dei problemi che causava con i suoi dipendenti. Persone che venivano piangendo nel mio ufficio dicendo 'Tuo fratello ha detto questo, quello e anche altro'. E mi sentivo male per la situazione". Weinstein ha spiegato che spesso consigliava alle persone di cambiare lavoro e di non sapere perché alcune hanno deciso di restare: "Ma non lascerò e abbandonerò il business che ho costruito, avendo il diritto di farlo, e non lascerò i film e i registi di cui mi sto occupando".

Una foto di Harvey Weinstein

Bob ha poi spiegato che molti dipendenti dell'azienda vogliono rimanere a lavorare perché credono nel proprio lavoro e in quello di Bob e David Glasser: "Non hanno chiuso Fox News, e nemmeno la NBC. Mio fratello è quello che dovrebbe pagare tutto. E lo dico letteralmente, che si tratti di aspetti criminali o altri, sosterrò questa situazione. Ma non penso che le persone che lavorano per questa società o lo studio debbano pagarne le conseguenze".

Il produttore ha sottolineato come si sia occupato con successo della Dimension, senza l'aiuto di Harvey, e che c'è la possibilità di mantenere in attività la casa di produzione, cambiandone il nome, e non far perdere il posto di lavoro a moltissime persone, anche grazie ad alcuni sostegni economici e alla consapevolezza da parte degli agenti, degli attori e dei registi che lui e David Glasser sono sempre stati molto diversi da Harvey.

Bob, ricordando come il fratello sia persino più interessato a scoprire chi l'abbia inizialmente tradito fornendo le informazioni alla base dell'articolo che ha dato il via allo scandalo, ha sottolineato: "Ho divorziato da mio fratello cinque anni fa. Le persone che mi conoscono personalmente hanno capito che non sopportavo stargli vicino. E sicuramente lo sanno le mie figlie e la mia famiglia. Non sopportavo i suoi tradimenti, le sue menzogne e il suo atteggiamento nei confronti degli altri. Ho dovuto divorziare per sopravvivere. Nessuno è perfetto. Io non lo sono. Se ho compiuto degli errori chiedo scusa a chiunque per non aver reagito in modo più deciso e prima. Ma se volete la mia testa, quella della mia società e di tutti... Se alla fine perderò andrà bene così. Ma combatterò per quello che credo sia giusto. E mi dispiace per non aver avuto a volte la forza per farlo".

Mira Sorvino con l'Oscar vinto per La dea dell'amore

Il produttore ha infine aggiunto: "Mira Sorvino ha raccontato la sua storia. Sono suo amico da molti anni. Ci siamo riavvicinati quando ho affittato una casa a Malibu. Mira, suo marito e i loro figli hanno trascorso molte ore con noi. Ma non ci ha mai detto nulla. Le ho mandato un messaggio e lei mi ha risposto 'Sei arrabbiato con me?'. Ho risposto: 'Arrabbiato? Sono così orgoglioso di te ma mi sento male sapendo che hai dovuto tenerti dentro una cosa simile'. Harvey non dovrebbe mai più tornare. Mai. Ha perso i suoi diritti, ma non quelli di essere riabilitato come essere umano".

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