Parte la mostra Belle Speranze: il cinema italiano e i giovani (1948-2018), una selezione di immagini - fotogrammi e foto di scena - tratte dalla filmografia italiana a tema giovani. Con oltre 150 pannelli il percorso della mostra si snoda come un affascinante nastro del tempo, offrendo uno spaccato storico delle generazioni di ragazzi che hanno vissuto dal secondo dopoguerra ad oggi. Appuntamento da oggi 30 gennaio al 15 marzo al Mattatoio Roma "La Pelanda".
Oltre cento pannelli saranno intervallati da oggetti iconici: vespa, flipper, juke box, jeans, walkman, la prima e l'ultima playstation, il primo nokia, una teca di vetro contenente le prime edizioni dei libri che hanno segnato una generazione (da On The Road a Jack Frusciante). I periodi storici che prenderà in esame la sezione Generazioni in fermo immagine vanno dal 1940 agli anni 2000, comprendendo tantissimi esempi fondamentali, da I vitelloni ad Accattone, passando per Ecce bombo e Mio fratello è figlio unico.
Una seconda sezione speciale si chiama Siamo quel che ci manca: un cammino spirituale, al suo interno solo fotografie dedicate alla ricerca di senso e di Dio dei giovani protagonisti del cinema italiano. Da La strada a Corpo celeste, dal dopoguerra ad oggi: anche questa sezione, infatti, ha una scansione per epoche per accompagnare il visitatore.
La sezione Come eravamo oggi propone sei video-saggi proiettati in loop su uno schermo isolato dal resto della mostra ci trasportano dagli anni quaranta fino ai nostri anni duemila. Questi filmati, che potete vedere in conclusione della Mostra, provano a restituire, soprattutto, l'esperienza (e l'entusiasmo) di un gruppo di studenti della Cattolica di diverse età e percorsi di studio (dal primo anno della Triennale al Dottorato). In che modo il cinema ha raccontato le diverse generazioni di giovani? E in che modo i giovani narrati dai film - da Romolo e Salvatore di Poveri ma belli a Piero di Ovosodo, da Adriana di Io la conoscevo bene a Mignon di Mignon è partita, solo per citarne alcuni - rappresentano tratti caratteriali e tematiche che interpellano le generazioni di oggi? Oltre trenta film italiani, suddivisi per decenni, che sono diventati altrettante scoperte per un gruppo di undici studenti dell'Università Cattolica, gli autori dei video-saggi in mostra.
Infine la sezione speciale Iconic, composta da oggetti originali dagli anni cinquanta ad oggi. La selezione presentata è composta da oggetti significativi per le giovani generazioni (15-25 anni) del decennio a cui afferiscono. Dalla Vespa al telefonino, alcuni oggetti hanno significato per i giovani la realizzazione di una aspirazione connessa a un proprio stato di non-ancora-adulti-ma-non-più-bambini. Libertà, indipendenza, autodeterminazione: ecco i valori e gli obiettivi dei giovani riflessi in questa selezione di oggetti. La selezione vuole parlare in modo diverso ma parallelo ai diversi tipi di visitatori. I giovani visitatori della mostra avranno uno spaccato, una prima intuizione di cosa significasse vivere la propria adolescenza e giovinezza in un'Italia tanto diversa, riscoprendo però che quelle domande di senso che hanno interrogato i giovani dal Dopoguerra, non sono altro che le stesse di oggi. Per coloro che visiteranno la mostra avendo vissuto la giovinezza in uno dei decenni considerati, l'obiettivo è riportare in superficie le emozioni della giovane età, connesse a un libro, a un mezzo di trasporto, a un capo d'abbigliamento.