Andrew Garfield ha difeso chi sceglie di usare il metodo nella sua recitazione, approccio che è stato criticato da star come Brian Cox, David Harbour o Mads Mikkelsen.
L'attore, mentre era ospite del podcast WTF with Marc Maron, ha affrontato il tema, ricordando la sua esperienza sul set di Silence.
Parlando delle opinioni condivise negli ultimi mesi, Andrew Garfield ha dichiarato: "Penso ci siano molte idee sbagliate riguardanti quello che è realmente il metodo di recitazione. Le persone stanno ancora recitando in quel modo, e non si tratta di comportarsi male con tutti sul set. Si tratta semplicemente di vivere in modo onesto sotto determinate circostanze ed essere realmente gentile in contemporanea con la troupe, essere un normale essere umano e poter lasciar stare quando ne hai bisogno e rimanere nel personaggio quando vuoi restarci!.
L'attore ha sottolineato: "In un certo senso sono infastidito da questo pregiudizio, dall'idea che 'il metodo di recitazione sia una fot**a cavolata, o che semplicemente si è lavorato con qualcuno che sostiene di essere un attore che segue il metodo, ma in realtà non lo è affatto. Si tratta inoltre di qualcosa di davvero privato".
Andrew ha poi parlato dell'esperienza vissuta durante un'audizione per un potenziale adattamento del romanzo The Amazing Adventures of Kavalier & Clay recitando accanto a Ryan Gosling in un test davanti alle telecamere, decidendo poi di studiare insieme all'acting coach della star canadese, Greta Seacat. Il protagonista di Spider-Man ha ricordato: "Era pieno di vita, non gli importava ripetere la scena più e più volte. Stava ascoltando, era davvero presente, era spontaneo, era sorprendente, non stava cercando di essere tutte queste cose. C'era una certa qualità di zen, ma era come essere in una scena in cui un animale selvaggio che non sai se sta per baciarti o per ucciderti. E ti appassioni a tutto quello e pensi 'Oh, voglio seguire qualsiasi cosa sia'".
Garfield ha seguito il tanto discusso metodo in occasione del film Silence, diretto da Martin Scorsese: ha trascorso un anno preparandosi per la parte studiando sotto la guida di Padre James Martin, leggendo e compiendo delle ricerche sul cattolicesimo, e seguendo degli esercizi spirituali. Per sei mesi, inoltre, ha seguito la vita dei religiosi: "Ho avuto delle esperienze davvero folli e allucinanti dal privarmi del sesso e del cibo in quel periodo, è stato davvero fantastico".