Accusato dell'omicidio colposo di Halyna Hutchins, sul set di Rust, gli avvocati di Alec Baldwin stanno cercando ogni strada possibile per far cadere le accuse più gravi. Fra queste troviamo quella di aver potenziato l'arma da fuoco coinvolta nell'atto. Secondo loro si tratta di una violazione che non era in vigore al momento della sparatoria.
"I pubblici ministeri hanno commesso un errore legale di base accusando il signor Baldwin in base a una versione dello statuto sul potenziamento delle armi da fuoco che non esisteva alla data dell'incidente", ha scritto il team legale di Alec Baldwin, guidato da Luke Nikas (tramite Deadline), aggiungendo che "quella versione dello statuto non poteva applicarsi a comportamenti verificatisi prima che fosse emanata".
A quanto pare il potenziamento dell'arma da fuoco potrebbe comportare un'ulteriore pena di 5 anni, ma quella versione della legge non è entrata in vigore fino al maggio 2022, sette mesi dopo la morte di Hutchins. Secondo gli avvocati di Alec Baldwin la legge in vigore durante l'accaduto sul set non si deve applicare, perché richiede "l'intenzione di intimidire o ferire una persona".
"La dichiarazione del governo sulla probabile causa non contiene alcuna accusa secondo cui il signor Baldwin ha agito 'con l'intento di intimidire o ferire una persona', e la sua descrizione della presunta condotta chiarisce che la tragica morte della direttrice della fotografia Halyna Hutchins è stata un incidente", hanno quindi scritto gli avvocati (sempre tramite Deadline)
Gli avvocati di Baldwin hanno quindi chiesto al giudice di affrontare la questione "il prima possibile".