Newton

2017, Commedia

17° River to River Indian Film Festival: la donna e i diritti LGBT grandi protagonisti

Dal 7 al 12 dicembre al cinema La Compagnia di Firenze e dal 2 al 4 Febbraio 2018 allo Spazio Oberdan di Milano. 40 eventi tra proiezioni, una mostra, incontri con gli ospiti internazionali, ed eventi off per l'unico festival in Italia interamente dedicato alla cinematografia dell'India. Tra le novità, le proiezioni pomeridiane in VR, per un'immersione a 360° nella realtà indiana.

Al via il 17° River to River Indian Film Festival, unico festival di cinematografia indiana in Italia, dal 7 al 12 dicembre al cinema La Compagnia di Firenze che parlerà di diritti umani con proiezioni e incontri, grazie ai due focus principali: la battaglia per i diritti della comunità LGBT e l'emancipazione della donna, in un paese in cui l'omosessualità è tutt'ora illegale e le donne lottano quotidianamente per affermare la propria indipendenza.

Tra i temi del River anche l'integrazione razziale, il cinema di "Bollywood" e un omaggio ai 70 anni dall'Indipendenza dall'impero britannico. In programma 40 eventi tra proiezioni (in anteprima mondiale, europea e italiana), una mostra, incontri con i protagonisti, lezioni di cucina ed eventi off, sotto la direzione artistica di Selvaggia Velo, per uno spaccato su una realtà in rapidissima evoluzione.

Il festival proseguirà con il "Best Of" e i film vincitori, dal 2 al 4 febbraio allo Spazio Oberdan di Milano.

APERTURA E CHIUSURA

Sarà l'anteprima italiana di Newton, pellicola di satira politica del regista Amit Masurkar, candidata dall'India agli Oscar come Miglior Film Straniero, ad inaugurare giovedì 7 dicembre alle ore 20.30 il 17/mo River to River Florence Indian Film Festival. A presentare il film Manish Mundra, produttore del film e fondatore della famosa casa di produzione indiana Drishyam Films.

La cerimonia di chiusura della 17esima edizione, martedì 12 alle ore 20.30, vedrà invece come protagonista un ospite d'eccezione del calibro di Hansal Mehta, regista cult della cinematografia indiana, riconosciuto a livello internazionale dai più importanti festival del mondo e vincitore del "National Film Award for Best Direction". Mehta sarà a Firenze a presentare la prima italiana del suo ultimo film, Omertà, uno spaccato sul terrorismo internazionale attraverso la vita del colto e affascinante estremista indo-inglese Omar Sheikh, di fede islamica, riconosciuto responsabile dell'omicidio del giornalista del Wall Street Journal Daniel Pearl nel 2002, per il quale sta tuttora scontando la pena.

DIRITTI LGBT

Tra i temi portanti di questa edizione, il festival racconta cosa comporti essere omosessuale in una cultura in rapida evoluzione ma ancora legata a una tradizione fortemente radicata come quella indiana, dove l'omosessualità è ancora illegale. Uno dei titoli più attesi è la prima italiana del documentario autobiografico Abu di Arshad Khan (10 dicembre, 18.30), un viaggio all'interno di una famiglia frammentata, trasferitasi dall'India al Canada, che affronta religione, sessualità e migrazione durante le tensioni post 11 settembre. Khan, che oltre ad essere un documentarista affermato è il direttore del festival di cinema MISAFF in Canada su lgbt e donne, tratta questi argomenti attraverso un percorso di riconciliazione con la figura paterna. L'8 dicembre alle ore 20.30 il pubblico del River to River incontrerà Onir, primo cineasta indiano a portare sullo schermo temi tabù come l'Hiv, pedofilia, fecondazione assistita e omosessualità e unico regista di Bollywood dichiaratamente omosessuale e presenterà il suo Shab - The Night (lungometraggio in concorso, in prima italiana) su sogni e aspirazioni di successo degli abitanti della megalopoli di Nuova Delhi, tra amori, vizi e destini che si intersecano.

LA DONNA IN INDIA

La figura femminile in India è come sempre argomento di grande attualità ed è anche quest'anno protagonista del programma del River to River. Tra i vari titoli in programma per la sezione,che racconta le storie di donne dalla grande determinazione, il 9 dicembre alle 20.30, in anteprima italiana, sarà proiettato My Pure Land di Sarmad Masud, candidato dall'Inghilterra come Miglior film Straniero ai prossimi Oscar 2018. La pellicola è un western al femminile tratto da fatti realmente avvenuti nel Pakistan rurale: la giovane Nazo che, rimasta sola con la madre e la sorella alla morte del padre e del fratello, si trova a lottare contro l'assedio di una milizia di 200 banditi per difendere la propria terra. A presentare il film e incontrare il pubblico in sala sarà l'attrice protagonista Suhaee Abro.

Lo sport come strumento per superare i tabù culturali e sentirsi più libere è invece il tema di Limitless della regista Vrinda Samartha (11 dicembre, ore 19.00), documentario in prima europea sulla vita di otto donne, di età diversa e provenienti da varie città dell'India, che hanno in comune la passione per la corsa, scoperta in varie fasi della loro vita. L'esperienza di ciascuna protagonista svela come lo sport possa aiutare nel processo di emancipazione, ponendo al contempo l'accento sulle questioni sociali e di sicurezza più pressanti che le donne sperimentano nella vita di tutti i giorni, sia che si tratti di andare al lavoro o di scegliere l'abbigliamento quotidiano. Ma l'emancipazione avviene anche grazie e soprattutto all'educazione sessuale, tematica al centro del divertente documentario Ask the Sexpert di Vaishali Sinha (12 dicembre, ore 18.30), con protagonista Mahinder Vatsa, ex ginecologo 93enne, famoso per avere una rubrica giornaliera sul sesso su un quotidiano di Mumbai molto letto, in cui risponde a domande di ogni genere. Tra gli eventi speciali, la prima stagione della serie web It's not that simple (dall'8 al 10 dicembre, alle ore 14.30), uno spaccato sulla vita di una giovane casalinga di città bloccata in un matrimonio insoddisfacente, e delle tante strategie che metterà in pratica per cercare la propria felicità.

GANDHI E INDIPENDENZA DALL'IMPERO BRITANNICO

I 70 anni di indipendenza dell'India dall'impero britannico, ottenuta il 15 agosto del 1947, saranno omaggiati dal River to River con due film cult e un filmato in prima assoluta. Si parte il 9 dicembre alle ore 11.00 con l'inedito di Quel giorno - morte di Gandhi di Rai Teche; a seguire, Rocco Altieri, presidente del Centro Gandhi Onlus, e Fabrizia Baldissera, prof.ssa associata di Lingua e Letteratura Sanscrita dell'Università degli Studi di Firenze, animeranno l'incontro Oltre il mito. Cosa resta del Mahatma oggi. Alle 15.30, sarà proiettato il pluripremiato film Gandhi di Richard Attenborough, del 1982, biopic sul Mahatma Gandhi, interpretato da Ben Kingsley e vincitore di otto premi Oscar, che ripercorre le tappe più importanti della sua esistenza, dalla vita da giovane avvocato alla morte avvenuta il 30 gennaio 1948, poco dopo l'Indipendenza dell'India. A chiudere l'omaggio, il 10 dicembre alle 16.00, Earth della regista Deepa Mehta, film cult del 1998, appartenente alla Trilogia degli Elementi della Mehta, e ambientato a Lahore nel 1947, anno della partizione e dell'Indipendenza dell'India. A seguire, la regista sarà in collegamento skype per rispondere alle domande del pubblico.

"A TUTTA BOLLYWOOD"

Sarà una giornata all'insegna di Bollywood quella dell'8 dicembre al River to River Florence Indian Film Festival, con una programmazione ad hoc che culminerà con l'attesissimo River to River Bollywood Party con dj set di Indian Man, acclamato musicista indiano della scena inglese (BUH Circolo Culturale Urbano, via Panciatichi 16). Tra i film della giornata, alle ore 18.00, il documentario Filmisthaan, in prima europea, del duo Yasmin e Fazal Kidwai (che incontreranno il pubblico in sala), su cosa sia realmente e cosa rappresenti nell'immaginario collettivo la gigantesca industria cinematografica indiana, con interviste alle star più famose come il mitico Amitabh Bachchan (già ospite di River to River nel 2012), Aishwarya Rai e Shah Rukh Khan. Alle ore 20.30, il regista Onir presenterà il suo Shab - The Night, su sogni e aspirazioni di successo degli abitanti della megalopoli di Nuova Delhi, tra amori, vizi e destini che si intersecano. Per informazioni: www.rivertoriver.it.

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