Maborosi - I bagliori dell'anima 1995

4.0/5
5.0/5
Locandina di Maborosi - I bagliori dell'anima

Maborosi - I bagliori dell'anima è un film del 1995. Durata: 110 min. Distribuito in Italia da Bim Distribuzione. Paese di produzione: Giappone.

Titolo originale
Maboroshi no hikari
Data di uscita
14 Maggio 2026 (Italia)
Genere
Drammatico
Anno
1995
Paese
Giappone
Durata
110 Min
Distribuzione
Bim Distribuzione

Trama del film Maborosi - I bagliori dell'anima

La storia prende il via con Yumiko (Makiko Esumi) e Ikuo (Tadanobu Asano) sono una giovane coppia di Osaka che vive una vita semplice e apparentemente felice, coronata dalla nascita del loro primo figlio. La loro quotidianità viene però spezzata in modo inspiegabile quando Ikuo, un pomeriggio, viene travolto e ucciso da un treno mentre cammina lungo i binari della ferrovia. Nonostante non ci sia un motivo apparente o un biglietto d'addio, il drammatico evento sembra essere deliberato, lasciando Yumiko in uno stato di shock e profonda prostrazione, incapace di comprendere il perché di un gesto così radicale che ha cancellato il loro futuro insieme.

Qualche anno dopo, Yumiko accetta un matrimonio combinato con un vedovo, Tamio (Takashi Naito), e si trasferisce con il figlio Yuichi (Gohki Kashiyama) nella casa dell'uomo in un remoto villaggio di pescatori affacciato sul Mar del Giappone. In questo scenario rurale e malinconico, la donna cerca di ricostruirsi un'esistenza pacifica, integrandosi nella nuova famiglia e accettando il ritmo lento della vita di provincia. Tuttavia, il dolore represso e l'ossessione per il suicidio di Ikuo riemergono durante una discussione nata per un vecchio campanello, un oggetto che Yumiko aveva regalato a Ikuo poco prima della sua morte e che rappresenta l'ultimo legame fisico con lui.

Il tormento interiore di Yumiko esplode definitivamente quando, seguendo un corteo funebre sulla spiaggia, si ferma davanti a un crematorio in preda alla disperazione. Raggiunta da Tamio, gli confessa di voler solo capire perché Ikuo l'abbia abbandonata in quel modo. Tamio le risponde con una riflessione poetica e inquietante, citando un'esperienza di suo padre: a volte, sul mare, appaiono dei "maborosi", fuochi fatui o luci illusorie che attirano le persone lontano dalla vita, quasi come un richiamo della natura a cui è impossibile resistere. Questa spiegazione, priva di logica ma carica di senso spirituale, permette a Yumiko di smettere di cercare un perché razionale, trovando finalmente una sofferta ma necessaria pace interiore.

Recensione di Maborosi - I bagliori dell'anima

Ci sono autori che vengono scoperti tardi, almeno al di fuori del circuito ristretto di appassionati. Uno di questi è Hirokazu Koreeda, che è emerso dalla bolla cinefila soltanto nel 2013, quando ha portato a Cannes il suo Father and Son. Quel titolo ha fatto …

Perché ci piace

  • Un esordio che rivela un autore già maturo.
  • La fotografia e la gestione elle luci, fondamentali per la narrazione.
  • La prova misurata di Makiko Esumi, capace di reggere il peso dei silenzi del film.
  • Il modo in cui il dolore e la perdita sono trattati.

Cosa non va

  • La lentezza del racconto possono essere ostiche per un pubblico che gradisce ritmi più serrati.

Accoglienza

Attualmente Maborosi - I bagliori dell'anima ha ricevuto la seguente accoglienza dal pubblico:

Critica

Maborosi - I bagliori dell'anima è stato accolto dalla critica nel seguente modo: sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha ottenuto un punteggio medio del 100% sul 100%, su Metacritic ha invece ottenuto un voto di 92 su 100 mentre su Imdb il pubblico lo ha votato con 7.5 su 10

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