Eva è un film del 2025 diretto da Emanuela Rossi con Carol Duarte e Tommaso Zoppi. Durata: 98 min. Distribuito in Italia da Courier Film. Paese di produzione: Italia.
Eva vive in uno stato di isolamento totale nei boschi dell’Umbria, avendo scelto di tagliare ogni contatto con la società per seguire una missione che ritiene di origine divina. La donna è ossessionata da visioni catastrofiche e dalla percezione di un "veleno" invisibile che sta contaminando il mondo e le nuove generazioni. La sua ribellione si manifesta inizialmente con un atto eclatante: Eva appicca il fuoco a un vasto campo di girasoli, convinta che le piante siano state corrotte dal progresso tecnologico e scientifico umano. Dopo essere stata arrestata e rilasciata, la donna riprende i suoi spostamenti tra centri commerciali e luoghi turistici, dove mette in atto il suo piano: quello di rapire bambini, con l'obiettivo di "metterli in salvo" prima dell'imminente fine del mondo.
Nel corso delle sue ricerche, Eva incontra Giacomo, un uomo rimasto vedovo che si è stabilito in uno splendido casale isolato insieme al figlio piccolo, Nicola. Giacomo ha scelto di dedicarsi all'apicoltura, per elaborare il lutto e dare a suo figlio un'esistenza serena. L’incontro con questa realtà idilliaca a contatto con la natura e le api insieme alla dolcezza di Nicola scuotono le fondamenta della realtà Eva. La donna è intenerita dalla fragilità del piccolo e profondamente colpita dalla dedizione dell'uomo: Eva inizia a frequentare il casale, manifestando il desiderio di fermarsi e assumere il ruolo di madre per Nicola, sperando di aver trovato finalmente un rifugio sicuro anche per se stessa.
Tuttavia, il suo equilibrio rimane precario e frammentato da allucinazioni. Nonostante il legame con Giacomo diventi sempre più profondo, la donna si sente costantemente osservata da un’entità superiore che le impone di non abbandonare il proprio compito. Ogni momento di felicità domestica viene visto da Eva come un tradimento verso i bambini che ritiene di dover ancora salvare. Il conflitto tra la possibilità di una vita normale e l’imperativo morale della sua missione la spinge a un nuovo deragliamento psicologico.