Trauma Center, la recensione: Bruce Willis in un action-thriller tra le corsie

La recensione di Trauma Center, film dove la protagonista viene braccata da due agenti corrotti in quanto testimone chiave di un brutale omicidio. Su Rai4 e RaiPlay.

Trauma Center, la recensione: Bruce Willis in un action-thriller tra le corsie

A San Juan, Puerto Rico, la bella e bionda Madison viene ferita quando resta casualmente coinvolta nel fuoco incrociato di due poliziotti corrotti, Pierce e Tull. La donna si risveglia in ospedale e, essendo testimone di un efferato delitto - un informatore è stato ucciso - è messa sotto la protezione del rispettato tenente di polizia Steve Wakes, che sta nel frattempo conducendo le indagini del caso.

Trauma Center 1
Trauma Center: Nicky Whelan in un'immagine

Come vi raccontiamo nella recensione di Trauma Center, per Madison la notte di degenza si trasforma in un vero e proprio incubo in quanto nella sua gamba ferita si trova ancora il proiettile sparato dai due agenti rinnegati, che potrebbe provare la loro colpevolezza. Intrappolata tra le mura dell'edificio e inseguita da Pierce e Tull all'interno dei vari piani dell'ospedale Madison non potrà far altro che contattare disperatamente Wakes per chiedere aiuto. E nel frattempo dovrà usare tutta la sua astuzia per cercare di sopravvivere agli attacchi dei due assalitori.

Run for your life

Trauma Center 3
Trauma Center: Bruce Willis in una foto

Sulla carta qualche spunto decente in fase di sceneggiatura è pur presente, con l'ambientazione ospedaliera a garantire una discreta varietà a livello di situazioni; peccato la suddetta varietà non faccia rima con verosimiglianza e che le incongruenze si sprechino nel corso dell'ora e mezza, scarsa, di visione, con le dinamiche da survival-movie che si ibridano a quelle del più classico poliziesco. La storia è incentrata principalmente sul personaggio di Madison, interpretata con la giusta dose di sofferenza e tormento dall'australiana Nicky Whelan, con la presenza nelle vesti di fondamentale supporto di un Bruce Willis in quella fase già calante della carriera, per via dei motivi di salute che tutti oggi, a posteriori, conosciamo.

Acts of Violence, la recensione: Bruce Willis in un action senza compromessi

Nel vivo dell'azione

Trauma Center 1 Qazzwym
Trauma Center: Bruce Willis, Nicky Whelan in una scena

L'introduzione al contesto e ai relativi protagonisti è alquanto avara di informazioni e soprattutto nei primi minuti la sensazione di confusione è palpabile. Fortunatamente poi la trama si stabilizza su quel leit-motiv che caratterizzerà il prodotto nella sua interezza, un gioco del gatto col topo in un ospedale insolitamente spopolato da medici e infermieri, con una soluzione narrativa alquanto risibile impostata ad hoc. Ovvietà assortite qua e là, dai telefoni che non prendono nel momento del bisogno a sorelle minori che si trovano nel posto sbagliato al momento sbagliato, fanno compagnia alle forzature sopra accennate e il fatto che la protagonista, gravemente ferita e con una copiosa perdita di sangue, riesca a sfuggire nei modi più fantasiosi e difficili ai suoi inseguitori fa sorridere per l'ingenuità dell'assunto.

Corsie di corsa

Trauma Center 2
Trauma Center: Bruce Willis in una sequenza

Il regista Matt Eskandari è alla sua prima - di quattro totali - collaborazione con Willis (qui più "partecipante" rispetto ad altre operazioni coeve) e almeno in quest'occasione riesce a mettere un po' di pepe e tensione nelle fasi più concitate, anche se la gestione delle effettive, rare, dinamiche action lascia a desiderare. I punti di fuga, i nascondigli e porte e ascensori che possono essere destinazioni salvifiche o fatali dominano le logiche di questa partita tra la vita e la morte che in Trauma Center è quanto mai combattuta fino alla fine, dove il più prevedibile degli epiloghi attende lo spettatore. Un film che arriva quindi ai titoli di coda senza grossi meriti o mirabolanti colpi di scena, con quell'anima da b-movie direct-to-video che lo permea costantemente, con più contro che pro.

Conclusioni

Un coriaceo tenente della polizia sta indagando su un brutale delitto e deve al contempo proteggere un'importante testimone, che si trova ora in ospedale gravemente ferita a una gamba. Ma gli autori del crimine, due agenti corrotti, sono sulle tracce della donna, pronti a tutto pur di nascondere la loro colpa. Come vi abbiamo raccontato nella recensione di Trauma Center, quest'action thriller di serie B vede Bruce Willis in un ruolo di supporto, lasciando la parte della leonessa a una combattiva Nicky Whelan, costretta a una disperata fuga tra i piani dell'ospedale. Un paio di momenti dalla discreta dose tensiva non bilanciano incongruenze e inverosimiglianze assortite che si sprecano nel corso dell'ora e mezzo di visione.

Movieplayer.it
2.0/5
Voto medio
2.3/5

Perché ci piace

  • Un paio di momenti riusciti.
  • Tra i film girati da Bruce Willis negli ultimi anni è tra i meno peggio, considerando anche il suo stato di salute.

Cosa non va

  • Una messa in scena poco ispirata.
  • Sceneggiatura inverosimile.