Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando Steven Spielberg definiva il concetto di Monster Movie su grande schermo con quel capolavoro che è Lo Squalo.
È cambiato il mondo del cinema e dell'intrattenimento; è cambiato l'approccio al racconto audiovisivo; è diverso anche, e forse soprattutto, il contesto planetario in cui ci muoviamo, con il cambiamento climatico che dà vita a eventi atmosferici estremi, fuori dal comune, catastrofici, che film e serie non possono ignorare nel costruire storie drammatiche e di tensione.
E così Thrash - Furia dell'oceano ne approfitta e non si limita a portare su schermo attacchi di squali o mareggiate da incubo, ma li combina per creare la minaccia oceanica definitiva. Perché a volte può andare peggio.
Il terrore viene dall'oceano in Thrash
Il punto di partenza per la trama di Thrash - Furia dall'oceano è un uragano di categoria 5 in procinto di abbattersi su Annieville, cittadina costiera della Carolina del Sud. L'apertura del film ci porta a poco più di due ore dal fatidico momento, per poi seguire alcuni dei suoi abitanti nei minuti a cavallo dell'evento.
C'è Dakota, che non riesce ad allontanarsi dalla casa della madre morta da poco a causa della sua agorafobia, c'è Lisa, incinta e impossibilitata a lasciare la città in tempo, ci sono i fratelli Dee, Ron e Will che sono costretti a trovare rifugio con i loro genitori adottivi impreparati alla situazione.
Vite e situazioni diverse che si incrociano quando l'uragano si abbatte sulla cittadina, inondando le strade e portando disagi e distruzione. Oltre a un inaspettato ulteriore pericolo: squali, minacciosi squali leuca attirati da sangue animale fuoriuscito da uno dei veicoli danneggiati dall'inondazione, dai quali i protagonisti di Thrash devono riuscire a salvarsi.
Tanti pericoli per i protagonisti del film Netflix
Îl film diretto da Tommy Wirkola, già regista di Hansel e Gretel - Cacciatori di streghe e Una notte violenta e silenziosa, parte come un disaster movie per trasformarsi in un più classico horror a base di mostri.
In questa duplicità ha sia i suoi punti di forza che i suoi limiti: se è vero che il doppio pericolo assicura varietà e imprevedibilità alla storia, è allo stesso tempo vero che Thrash dà la sensazione di non saper scegliere cosa vuole essere realmente.
Attinge a due mondi cinematografici, ma non approfondisce nessuno dei due, senza spingere nemmeno sul pedale dell'ironia come un altro illustre precedessore che ha messo insieme i pericolosi animali marini ed eventi climatici estremi, come Sharknado.
Né indugia a sufficienza sugli spunti attuali che gli eventi climatici estremi avrebbero suggerito, perdendo l'occasione per un pizzico di sana e onesta riflessione sulla situazione che in tanti Paesi si sta vivendo.
Sano, puro intrattenimento senza pensieri
Sarebbe stato forse troppo o fuori luogo per un film che punta soltanto a far passare un'ora e mezza scarsa di intrattenimento domestico? Forse sì, infatti è evidente che Thrash abbia questo scopo principale, senza pretese e con massima onestà.
E va infatti riconosciuta a Wirkola la capacità di confezionare alcune sequenze di tensione ben orchestrate ed efficaci, con gli squali a caccia dei malcapitati protagonisti (un po' troppo abbozzati?), senza risparmiare quella dose di sangue e mutilazioni che in un film del genere non possono mancare.
Per qualcuno potrebbe essere un po' poco, altri invece non cercano molto di più per le proprie serate casalinghe e lo conferma l'approdo in tempi rapidi ai primi posti della Top 10 Netflix. In fin dei conti l'intrattenimento può essere anche questo e va bene così.
Conclusioni
Thrash non sa scegliere in modo netto da che parte stare, è superficiale nel tratteggiare i personaggi e non approfondisce alcuni spunti che l'avrebbero meritato, ma in definitiva il film Netflix raggiunge il suo scopo: intrattiene. Tommy Wirkola confeziona alcune sequenze di tensione ben orchestrate e propone una storia che permette di passare un'ora e mezza scarsa di intrattenimento. Per una serata sul divano può bastare anche questo.
Perché ci piace
- Alcune sequenze ben costruite che sanno tenere la tensione.
- L'idea di mettere insieme due pericoli diversi...
Cosa non va
- ... ma non sempre in modo compiuto e organico.
- I personaggi e gli spunti sono trattati con un po' troppa superficialità.