Rivedere il concetto di home invasione, per declinarlo secondo uno schema inaspettatamente originale. Prendendolo alla larga, una sorta di action al femminile esaltato dal fascino cinematografico dei pirati. Nulla di imprescindibile, eppure The Bluff diretto da Frank E. Flowers, scritto insieme a Joe Ballarini e prodotto dai Fratelli Russo, riesce nell'impresa di risultare decisamente apprezzabile.
Un risultato non scontato, vista la direzione e, per restare in tema, visto l'approdo: arrivato in streaming su Prime Video, The Bluff prova a distinguersi dal resto degli original - il che non è poco - sfruttando al meglio il materiale a disposizione. Il cast, la storia, e soprattutto la location che, ben studiata dal regista, diventa intelligentemente il cuore dell'opera.
The Bluff: il ritorno dei pirati (in streaming)
Siamo nel 1840, e la protagonista è Ercell "Bloody Mary" Bodden (Priyanka Chopra Jonas), che ha voltato le spalle alla pirateria. Sulla costa delle splendide Isole Cayman ha costruito una nuova esistenza accanto al marito T.H. (Ismael Cruz Cordova), al figlio Isaac (Vedanten Naidoo) e alla cognata Elizabeth (Safia Oakley-Green), trovando nella quotidianità una pace che credeva impossibile, visto il burrascoso passato.
Ma si sa, il passato non resta sepolto a lungo. Quando il capitano Connor (Karl Urban) riemerge assetato di vendetta (uomo antico in un mondo moderno, con una declinazione non banale), l'equilibrio fragile di Ercell si spezza. Assediata, è costretta a risvegliare la guerriera che aveva giurato di non essere più per difendere la sua famiglia.
Un film votato all'intrattenimento (e funziona quanto basta)
Come detto, la forza di The Bluff sta tutta nella struttura, molto simile a una spietata partita fatta di inganni, strategie e sopravvivenza in cui si muovono - come in una sorta di gioco di ruolo - due pedine, disegnate secondo archetipi direttamente opposti. Frank E. Flowers, di sangue caymaniano, conosce bene il territorio (e si vede), applicando quindi la giusta metrica, e spostando lo sguardo in avanti: non più l'età dell'oro della pirateria, bensì una dimensione più cruda e meno romantica, ma comunque adatta al contesto nonché al verbo principale onestamente ricercato: intrattenere.
Certo, è tutto abbastanza dimenticabile, alla fine delle due ore di durata, ma l'approccio action - la mano di Anthony e Joe Russo si sente - mischiato a un'atmosfera esotica di grande impatto, senza ricorre necessariamente ad artifici visivi palesemente evidenti (buon lavoro quello di Greg Baldi alla fotografia), riesce a cogliere l'attenzione del pubblico, modo rapito da un racconto che ribalta diversi pre-concetti, puntando tutto sull'autenticità (e non guasta): al centro non c'è l'eroe maschile tradizionale, ma una figura femminile che difende la sua casa, la sua famiglia e la sua identità da un assalitore implacabile (ma con una sua logica), che sembra uscito dritto dritto da certe produzioni anni Novanta. E va detto che nell'immaginario piratesco Priyanka Chopra Jonas e Karl Urban si ritagliano un dignitoso spazio.
Intenzioni ottime, come ha confermato lo stesso regista, durante il nostro incontro stampa, dicendo che "in The Bluff doveva esserci cuore e autenticità. Solo così potevamo arrivare al grande pubblico". Vero. Insomma, magari non sarà tantissimo, ma quanto basta per distinguersi dalla massa. Con un piccolo appunto finale: forse non ci siamo arrivati noi, ma proprio non si capisce quale sia il bluff che dà il titolo al film.
Conclusioni
I pirati al cinema funzionano sempre. E funzionano anche in streaming, come dimostra The Bluff. Un action al femminile che sfrutta i panorami esotici per creare il giusto world building, di forte presa sul pubblico. Niente di assoluto, ma nel marasma di produzioni copia-e-incolla il film di Frank E. Flowers gira e intrattiene, anche grazie alla buona dose di azione e alla performance di Priyanka Chopra Jonas e di Karl Urban.
Perché ci piace
- La location.
- Un approccio originale.
- Le scene d'azione funzionano.
- Il fascino dei pirati.
Cosa non va
- Niente di indimenticabile.
- Ingrana poco alla volta.