Star Wars 8: abbiamo letto il titolo e recensito il film per voi!

Di fronte all'annuncio del titolo della nuova avventura della Skywalker saga, tanti ci sono sembrati tutti un po' troppo inclini a saltare alle conclusioni sulla trama e la qualità di un film ancora in lavorazione.

No, non prendeteci per matti, non abbiamo deciso di cominciare a fare recensioni preventive dei film, ma nemmeno potevamo tacere davanti alla moltitudine di persone che poche ore fa, davanti all'annuncio del titolo (e niente altro) di uno dei film più attesi di questi 2017, ha già deciso che la pellicola sarà una delusione.
Perché secondo alcuni Star Wars: The Last Jedi starebbe a significare una cosa ed una cosa soltanto: la morte inevitabile di Luke con conseguente eredità lasciata a Rey.

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Tutti sembrano aver già capito un intero film dal titolo, tutti sembrano aver già pensato quello che, apparentemente, gli stupidi alla Lucasfilm non avrebbero considerato: sorpresa rovinata per uno dei film dai set più blindati di sempre, mesi di lavoro e centinaia di milioni di dollari buttati. Che gran peccato, per fortuna che abbiamo almeno l'episodio IX con cui consolarci!
Facile ironia a parte, possibile che nessuno abbia pensato ("è una trappola!") che potrebbe trattarsi di una scelta consapevole? Possibile che nessuno abbia riflettuto sul fatto che ancora oggi, a distanza di 30 anni e più, molti ancora non abbiano realmente compreso il significato del titolo dell'episodio VI, quel Il ritorno dello Jedi molto meno banale di quello che potrebbe sembrare a prima vista?

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Che la Forza sia davvero con noi!

Quello che è più significativo di tutta questa paradossale vicenda da social (come quasi tutte le vicende da social a dirla francamente) è che più passa il tempo, più si accusa la "gente da Facebook" di essere superficiale, di leggere meno, di "fermarsi ai titoli" e più aumenta la tendenza a fare esattamente lo stesso da parte di (quasi) tutti, anche coloro che di questo atteggiamento sono i più fieri avversari. Ormai un film si giudica dal trailer, si giudica dal giudizio di coloro che l'hanno visto prima o dalle aspettative che coloro che l'hanno visto prima ci hanno alimentato. Come se già tutto questo non fosse sufficientemente preoccupante, davvero adesso stiamo criticando un film che nemmeno è stato ancora montato solo sull'annuncio del titolo?

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Se così fosse, se davvero un atteggiamento del genere diventa plausibile e accettabile, allora davvero vuol dire che l'attesa da qui al prossimo Natale sarà da incubo. E vuol dire che ogni annuncio di film importante, non solo Star Wars, diventerà un vero inferno, per tutti. A partire dalle case di produzione, dagli uffici stampa e da coloro che lavorano ai film. Un annuncio per un film così atteso dovrebbe rappresentare un momento di gioia per i fan, al massimo un fastidio per coloro che non lo sono e si sentono esclusi dal franchise del momento, ma non una scusa per fare critica preventiva e per decidere fin da subito se e come un regista ci vuole "fregare".

Rian Johnson e tutti gli altri alle prese con la realizzazione del film, perdonateli e cercate di guardare oltre, non tutti i fan sono così e non tutti guarderanno il vostro film con questa scarsa apertura mentale.
"Non sono questi gli spettatori che state cercando".

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