Star Trek: Starfleet Academy, recensione: la Flotta Stellare apre le porte alla Gen Z

Con un occhio al glorioso passato e uno rivolto al futuro, arriva su Paramount+ la nuova serie dell'iconico franchise dedicata espressamente alle nuove generazioni.

Una scena della serie

Serie, film, merchandising e un fandom enorme, esigente e appassionato. Star Trek è tutto questo e molto di più: un franchise che in 60 anni (quest'anno è cifra tonda) si è distinto per una lungimiranza artistica e produttiva senza pari. Il primo bacio interraziale, la prima donna nera in un ruolo di comando, l'attenzione alle tematiche di attualità e un gran numero di volti iconici hanno reso questa saga immortale, un titolo del quale sembra impossibile stancarsi.

Ma se le vecchie generazioni vantano tra le loro fila molti trekker, possiamo dire lo stesso per le nuove? A questo tenta di porre rimedio Star Trek: Starfleet Academy, la nuova serie disponibile dal 15 gennaio su Paramount+, che esplora, oltre allo spazio infinito, anche il mondo dello young adult, ovvero quello dei prodotti pensati per coloro che si avvicinano all'età nella quale si inizia a decidere del proprio futuro.

Una scuola per ricostruire il futuro

Siamo nel 32° secolo: la Flotta Stellare e la Federazione dei Pianeti Uniti si stanno riprendendo da un evento catastrofico. Nel programma di ricostruzione è prevista la formazione di una nuova classe di giovani cadetti a bordo della USS Athena, una nave scuola di stanza a San Francisco ma che, ovviamente, può prendere parte a qualsiasi operazione.

Star Trek Starfleet Academy Protagonista Caleb
Sandro Rosta nei panni di Caleb

Seguiamo principalmente le vicende di Caleb, un ragazzo che, dopo essere stato separato da piccolo dalla madre - accusata di omicidio - ha preferito una vita da vagabondo con il solo scopo di ritrovarla e farla uscire di prigione. Quando viene arrestato, però, scopre che la donna è evasa e, convinto dalla Cancelliera Nahla Ake, decide che sarà più facile per lui perseguire il suo obiettivo entrando a far parte della Starfleet Academy. Da qui in poi inizierà una quotidianità fatta di lezioni, nuovi compagni di corso e nuove sfide, ostacolate dalla comparsa di una figura del suo passato: il fuorilegge Nus Braka.

Tra Holly Hunter e la nuova generazione

Strettamente legata a Star Trek: Discovery e in parte anche a Voyager, Star Trek: Starfleet Academy mostra un lato inedito del mondo di Star Trek, pensato esplicitamente per avvicinare il titolo alle nuove generazioni. Oltre a vedere su schermo una meravigliosa Holly Hunter, carismatica e anticonformista comandante della nave scuola, e un Paul Giamatti nei panni del villain, ritroviamo anche volti amati delle serie precedenti, come l'Ologramma Medico di Robert Picardo e altri personaggi che vi lasciamo scoprire durante la visione per non rovinarvi la sorpresa.

Star Trek Starfleet Academy Hunter Giamatti
Holly Hunter e Paul Giamatti nella serie

A costituire il cuore pulsante della storia, però, sono i ragazzi protagonisti interpretati da Sandro Rosta, Karim Diané, Kerrice Brooks, George Hawkins e Bella Shepard. Un franchise che ha dimostrato di non aver paura di osare non poteva esimersi dal mostrare anche il lato più giovane della Flotta Stellare: vite in formazione con le quali è facile empatizzare e che qui vengono scritte e raccontate con efficacia, grazie anche alla bravura degli interpreti. "I giovani sono il futuro" è una frase fatta che abbiamo sentito molte volte ma, in questo caso, è specchio di una necessità: quella di guardare avanti, di poter credere che un mondo migliore sia possibile.

Una scrittura solida contro una tecnica incerta

Se la scrittura è un punto di forza della serie, non possiamo però dire lo stesso della realizzazione tecnica. Una CGI molto approssimativa e sfondi poco curati riescono, purtroppo, a distrarre in diverse scene, specialmente nei primi episodi. Per realizzare un lavoro più rifinito, probabilmente, sarebbe servito un budget più alto da destinare a scenografia ed effetti speciali, poiché l'impiego del digitale - necessariamente massiccio - non risulta essere all'altezza del titolo e della narrazione.

Star Trek Starfleet Academy Equipaggio
Una scena di Star Trek: Starfleet Academy

Come per altre situazioni analoghe, però, vale la solita regola: se riuscite a entrare nella storia e ad appassionarvi alle vicende, man mano che gli episodi procederanno, riuscirete anche ad accantonare le imprecisioni tecniche a favore della trama. Il consiglio è quindi di abbandonarvi alla storia, apprezzarne l'anima e scovare quanti più easter egg possibili, perché il cuore di Star Trek batte ancora forte, che sia sulla Terra, nello spazio profondo o sui nostri schermi.

Conclusioni

A sessant’anni dal debutto Star Trek guarda ancora alle nuove generazioni con Starfleet Academy, la nuova serie dell’amatissimo franchise. Se scrittura e cast convincono per profondità emotiva e bravura, il comparto tecnico purtroppo zoppica a causa di una CGI a volte approssimativa che tradisce un budget limitato. Quello che vi consigliamo è quindi di farvi prendere dalle vicende, ne vale la pena per una storia che, pur nel nuovo formato young adult, mantiene intatto lo spirito inclusivo e l'anima immortale della saga.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • I personaggi, interessanti e ben scritti.
  • Il cast di ottimo livello.
  • Il tentativo di avvicinarsi alle nuove generazioni senza tradire lo spirito di Star Trek.

Cosa non va

  • Una CGI poco curata tradisce probabilmente un budget insufficiente.