Sessant'anni anni e non sentirli. È infatti un anno importante, il 2026, per l'universo di Star Trek che arriva alla sua sesta decade dal debutto del 1966. 60 anni che vengono celebrati con una nuova serie, Starfleet Academy che, come suggerisce il titolo, ci porta nell'iconico campus della Flotta Stellare a San Francisco per seguire la prima nuova classe di cadetti da oltre un secolo. Un appuntamento a lungo atteso anche dai fan, che potranno seguire le gesta di giovane aspiranti esploratori spaziali nell'accademia guidata da Holly Hunter, tra sfide, inevitabili rivalità e una minaccia da non trascurare. Ne abbiamo parlato con Alex Kurtzman e Noga Landau, tra gli autori della serie, per farci raccontare scelte e opportunità di questo nuovo viaggio nel mondo di Star Trek.
Giovani personaggi per giovani spettatori
Dati i presupposti, e i giovani interpreti che compongono parte del cast di Star Trek: Starfleet Academy, la prima curiosità è stata relativa all'opportunità, e importanza, di parlare a una fetta più giovane del fandom della saga, ma anche di raggiungere nuovi spettatori. È stato cruciale per loro? "Lo è stato sicuramente" ci ha detto Noga Landau, "molti tra i fan hanno aspettato a lungo di poter andare alla Stafleet Academy, qualcuno ha aspettato 60 anni, e volevamo dar loro quello per cui hanno atteso così a lungo. Ma volevamo anche realizzare una serie per nuovi fan, volevamo mettere in piedi uno show che non richiedesse di aver visto tutte le altre serie di Star Trek per essere apprezzato. Infatti non è necessario aver guardato nessuna serie della saga per entrare in questo mondo, viverlo ed entrare in sintonia con i personaggi e capire cosa sta accadendo."
Una serie per tutti, quindi, non solo per i fan di vecchia data, in un delicato ma necessario equilibrio tra andare avanti ma omaggiare anche il passato. "Per poter portare avanti la prossima generazione" ci ha detto Alex Kurtzman, "abbiamo dovuto creare una serie che parlasse al momento, che parlasse agli spettatori di oggi in modo molto preciso e specifico, così abbiamo un gruppo di ragazzi che vive in un molto in tumulto, ma che sono capaci di mantenere questo incredibile ottimismo e speranza. È questo che volevamo catturare!"
Starfleet Academy tra giovani e insegnanti
Un'accademia richiede però anche un team di insegnanti, così accanto a un gruppo di giovani cadetti, è stato messo in piedi un gruppo di adulti che potessero guidarli, interpreti anche da veterani del franchise come Robert Picardo, che riprende il ruolo del Dottore di Voyager, e Tig Notaro, che abbiamo conosciuto come Jett Reno in Discovery, cronologicamente parallela a Starfleet Academy. Era importante avere questo tipo di guida per i ragazzi? "Siamo stati molto meticolosi nel lavoro autoscale per essere sicuri che gli spettatori già giovani non saltassero le parti della serie in cui ci sono gli adulti. La regola è stata che dovessero essere tanto interessanti quanto i ragazzi."
E quanto a lungo potrà continuare questo viaggio? Di quante stagioni hanno bisogno per tratteggiare il cammino di questi giovani cadetti? Che futuro, insomma, per Starfleet Academy? "La verità è che non abbiamo pianificato tutto quello che deve accadere, abbiamo conosciuto questi personaggi lungo il cammino" ci ha detto Noga Landau, "abbiamo scoperto chi sono man mano che loro stessi arrivavano a capirlo a loro volta. Ma speriamo di poter continuare la serie per molte stagioni."
Un anniversario importante per Star Trek
Come accennato in apertura, il mondo di Star Trek ci accompagna da 60 anni e questo vuol dire che ha fatto parte della vita di diverse generazioni di spettatori. Qual è il primo ricordo di Kurtzman e Landau? "Il mio primo ricordo" ci ha detto Alex Kurtzman, "riguarda un mio amico quando ero bambino. Suo padre lavorava al Jet Propulsion Laboratory a Los Angeles, era uno scienziato, e costruiva satelliti che sarebbero andati nello spazio. E guardavamo le repliche di Star Trek nel loro salotto alle 4:30 di pomeriggio ogni sabato. All'epoca non mi rendevo conto, ma è stata la prima consapevolezza di quanto le persone che costruiscono cose che vanno nello spazio siano così profondamente influenzate da Star Trek."
Ugualmente intimo e personale il ricordo di Noga Landau, il cui pensiero va a quando "avevo tre o quattro anni e sedevo sul divano guardando la Next Generation con mio padre. Adoravo Worf ed ero terrorizzata dai Cardassiani. Avrei avuto gli incubi sui Cardassiani!"