Le avventure spaziali della Starfleet Academy sono solo all'inizio e proseguiranno settimanalmente, su Paramount+, fino a metà marzo. Ed è l'occasione per approfondire poco per volta il mondo di questa serie che rappresenta qualcosa di nuovo nel mondo del franchise creato nel 1966 da Gene Roddenberry, perché ci porta per la prima volta nell'attesa Accademia della flotta stellare, per seguire le vicende della prima nuova classe di cadetti in oltre un secolo, mentre studiano per diventare ufficiali. E come ogni scuola che si rispetti, non sarebbe possibile senza insegnanti, senza gli adulti che guidano i giovani nella loro crescita. Ne abbiamo parlato con alcuni degli interpreti di questi personaggi, da Robert Picardo che interpreta il Dottore a Tig Notaro che dà vita a Jett Reno e Gena Yashere che si nasconde sotto il gruppo da ibrida Klingon/jem'hadar di Lura Thok.
Tra onore e responsabilità
Ma è più un onore o una responsabilità per questi personaggi più maturi seguire i giovani protagonisti di Star Trek: Starfleet Academy in una serie che è metafora delle sfide del diventare adulti nel mondo reale? "Direi un onore essere di ritorno nel franchise dopo averlo lasciato tanto tempo fa" ci ha detto Robert Picardo, che aveva già recitato in Voyager nel ruolo del Dottore, qui insegnante orografico e ufficiale medico della USS Athena, "ma mi piace la responsabilità di condividere un po' della mia esperienza di 900 anni con i giovani cadetti. Tendono a sfuggire di mano, essere turbolenti e dobbiamo tenerli in riga. E io lo faccio a modo mio!"
Un onore che si sente di condividere anche Tig Notaro, altro volto noto del franchise di Star Trek, che riprende il ruolo di Jett Reno già avuto in Discovery: "come genitore nel mondo reale, trovo che sia un onore poter guidare i miei ragazzi nel mondo. E provo una sensazione simile, recitando, sapendo di accompagnare la prossima generazione, al meglio delle mie abilità."
Diverso l'approccio di Gena Yashere, o meglio del suo personaggio: "Sono sicura che Lura non lo veda come un onore all'inizio. Per lei è un lavoro ed è la prima volta che lavora con dei giovani. Sono esasperanti e non fa che urlare loro contro. Ma nel corso della stagione vedrete che svilupperò una certa affezione per questi ragazzi e terrà a loro. E vedrete l'empatia emergere da lei, è qualcosa che cambia nel corso della stagione. Ma decisamente non è un onore per lei all'inizio! Lo è come comandante e numero uno del capitano, ma i cadetti sono solo un fastidio con cui avere a che fare quotidianamente."
Starfleet Academy è la serie che celebra i 60 anni di Star Trek
Quest'anno, però, viviamo anche una importante ricorrenza che Starfleet Academy si fregia di poter celebrare: i 60 anni di Star Trek, che ha debuttato nel 1966 e da allora si è composta di 14 serie e molti film. Qual è il loro primo ricordo di questo universo? "Ricordo che ero alle elementari, molto giovane, e con mio fratello guardavamo la serie originale" ci ha detto Tig Notaro, "il che ci portava a chiedere tutti i giocattoli per Natale. Questo è il mio primo ricordo." Anche per Gena Yashere è la serie originale al centro del primo ricordo: "la guardavo a Londra e ricordo che ero fan del dottor Spock. Volevo il suo taglio di capelli e penso che questo sia un segno di quello che sono diventata!"
Diverso l'approccio di Robert Picardo, che si considera "un'anomalia. Perché guardavo Lost in Space. Avevo 14 anni e Angela Cartwright di Lost in Space aveva 14 anni, mi sembrava perfetta per me. Le donne di Star Trek erano più grandi e irraggiungibili, visto che avevano sei o sette o dieci anni di più. Ero un ragazzo di Lost in Space e non mi ha preso davvero Star Trek fino a quando non sono stato scritturato per Voyager. Allora ho iniziato a guardare la Next Generation e non potevo credere a quanto fosse scritta bene. La serie originale mi sembrava un gruppo di tizi in pigiami da sci su un set di bassa lega e non mi ha mai preso. Ma a guardarla col senno di poi, capisco perché Star Trek è stata rivoluzionaria 60 anni fa."