Scrubs, un revival che mantiene le "vibrazioni originali". Parola di J.D.

L'immaginazione, Rowdy e il ritorno al Sacro Cuore: l'incontro virtuale con Zach Braff, Donald Faison e Sarah Clarke, di nuovo protagonisti di una serie inimitabile. La nuova stagione è su Disney+ dal 20 marzo.

Scrubs 10: Zach Braff, Donald Faison e Sarah Clarke in posa

Eccoli là, dall'altra parte dello schermo. Quando incontriamo Zach Braff, Donald Faison e Sarah Clarke è ormai tarda serata, mentre a Los Angeles invece è quasi ora di pranzo. Fa un certo effetto vederli - anzi, rivederli - insieme dopo tanti anni. Talmente tanti che abbiamo perso il conto. A proposito di conti: non c'è un vero numero dietro il titolo. Stagione 9, senza considerare la sfortunata Med School? Oppure direttamente Stagione 10? Forse non è nemmeno così importante, perché il revival di Scrubs è questione di emozioni ritrovate, legate a personaggi capaci di entrare nell'immaginario famigliare.

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Scrubs: una scena del primo episodio del revival

Ed è proprio Braff a confermare quanto il revival "mantenga l'anima originale". Del resto, spiega l'attore, "Una delle prime conversazioni avute con Bill [Lawrence] su questo revival riguardava il voler mantenere l'umorismo e la stupidità, specialmente con Turk, perché è così che io e Donald siamo nella vita reale; ma volevo anche che JD, quando lavora, dimostrasse di essere un insegnante straordinario. Volevo che fosse reale. Volevo riportare lo show con i piedi per terra come nella prima stagione, basarlo sulla realtà, far derivare la commedia da situazioni realistiche. E poi volevo davvero che JD fosse un grande mentore. C'era una battuta nel pilot in cui il Dr. Cox dice: "Gli specializzandi hanno bisogno di qualcuno che faccia per loro quello che io ho fatto per te". Questo è il tema portante per il mio personaggio in tutta la stagione".

Scrubs Revival: tutto cambia senza cambiare. L'incontro con il cast

Se tutto cambia senza cambiare davvero, l'amicizia tra J.D. e Turk continua a essere una certezza, incrociandosi tra le corsie del Sacro Cuore, segnato da nuovi e vecchi personaggi. A scanso di equivoci: qualcuno c'è, altri mancano, altri si vedono solo sporadicamente. Che volete farci, è la vita. "Abbiamo passato nove anni a interpretarli, otto, se non conti la stagione 9, tornare in questo ruolo è stato naturale", dice invece Donald Faison, mentre sorseggia il suo lunghissimo caffè. "È come andare in bici".

Con loro, l'altro pilastro di Scrubs: Sarah Chalke. "Capita raramente nella carriera di fare un lavoro che ami così tanto, dove adori il personaggio, la scrittura e le persone con cui lavori. Sono rimasta sorpresa di come, fin dalla prima mattina, ci siamo sentiti subito a casa", prosegue l'attrice, che poi si sofferma sull'importanza del set: "Hanno ricostruito il set dell'ospedale esattamente identico, nei minimi dettagli. La sfida interessante è stata portarlo nel 2026: capire come mantenere l'essenza di queste persone restando fedeli ai personaggi, ma rendendoli attuali. Zach ha diretto il pilot, ed è stato fantastico perché abbiamo potuto lavorare con lui, provare diverse strade e trovare il giusto livello di realismo per i personaggi".

Ritorno al Sacro Cuore: le novità della nuova stagione

Dopo Scrubs: Med School (ricordiamo, datata 2009) i fan hanno pregato per un ritorno dello show che puntasse sul cast originale. Le nuove puntate, nove in totale, sono in qualche modo la diretta conseguenza di un'idea nata diverso tempo indietro. "Quando abbiamo finito la nona stagione, eravamo tutti esausti e pronti a vedere cos'altro ci riservasse il mondo, quindi non credo che nessuno di noi avesse idea che saremmo tornati", prosegue Faison. "Circa cinque o sei anni fa, però, sono iniziate a girare delle voci e lì siamo diventati tutti molto ansiosi di vedere dove fossero finiti i nostri personaggi". Questione di opportunità, per Sarah Clarke: "Sì, pensavamo che forse ci sarebbe stata la possibilità di fare un film. Ma avere questo momento in cui tutti siamo potuti tornare insieme per una serie ci fa sentire fortunatissimi".

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Zach Braff nel revival di Scrubs

Le differenze rispetto alla serie originale non possono mancare, a cominciare dal "lessico" del mitico Dr. Cox (John C. McGinley diventa un personaggio ricorrente, e non più centrale). Dice Braff: "Il Dr. Cox che cerca di essere un insegnante in un mondo dove il suo stile "duro e cattivo" non è più ammesso. Ora ci sono programmi di benessere, turni di riposo obbligatori e regole su cosa puoi dire. Il personaggio di Vanessa Bayer è stato introdotto proprio per questo, come responsabile del benessere e delle risorse umane". Continua Clarke: "Un'altra differenza è che 25 anni fa avevamo Bill Lawrence sul set per ogni singola prova, il che è raro per uno showrunner. Ci diceva "prova così, aggiungi questa battuta". È stata la nostra scuola. Ora Bill è a Los Angeles e noi giriamo a Vancouver, quindi l'esperienza è stata diversa".

Il potere dell'immaginazione come filo conduttore: le fantasie di J.D.

Zach Braff, poi, torna sull'evoluzione di J.D., alle prese con una nuova spinta professionale ed emotiva: "Amo quello che abbiamo creato per questa stagione. L'idea di un uomo di mezza età che non è del tutto felice di dove si trova, si sente solo e ha perso la scintilla. Tornando al Sacro Cuore, insegnando agli altri ciò che ha imparato dal Dr. Cox e riunendosi ai suoi amici, ritrova il senso di comunità".

Il senso della comunità, e poi il senso dell'immaginazione che contraddistingue Scrubs, fortissimo anche nel revival - le "fantasie" di J.D. sono diventate dei meme, con l'affermarsi di internet. Ma quanto è ancora rilevante l'immaginazione, in un mondo dominato dall'omologazione social? "C'è bisogno di evadere", dice Donald Faison. "Dobbiamo assolutamente sfuggire alla presenza costante dei social media. Credo che essere creativi riguardi interamente l'immaginazione. Non penso che nessuno di noi starebbe qui a parlare con gli altri se l'immaginazione non fosse importante per noi. È qui che vivono le tue fantasie, i tuoi sogni, ed è lì che risiede tutto il tuo successo; inizia tutto nell'immaginazione. L'unico modo per realizzare i propri sogni è attraverso l'immaginazione".

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Scrubs: una scena del primo episodio del revival

Quell'immaginazione che Sarah Chalke ha ritrovato leggendo il copione del revival: "Quando leggi un copione di Scrubs, mi sono sempre chiesta: "Ma come hanno fatto gli autori anche solo a farsi venire in mente questa cosa?". Alcune sequenze di fantasia, alcuni sogni, sono così creativi che finisco sempre per pensare all'immaginazione degli scrittori e ne resto sconvolta".

Tuttavia, se le vibrazioni sono le stesse - comprese quelle legate alle fantasie di J.D. - c'è qualcosa che in Scrubs 10 non vedremo tornare. "Avrei voluto tenere Rowdy (il cane impagliato ndr.), lo avrei portato sul set", confida Zach Braff. "Ma la Walt Disney ha detto che non potevo averlo. È in una cassaforte da qualche parte..."