Mentre la versione dell'Odissea firmata dall'intelligenza artificiale di Elon Musk lascia interdetti, dall'altra parte del mondo la Cina con Sanxingdui: Future Past porta al cinema, su larga scala, il primo lungometraggio interamente generato dall'IA. Tuttavia, si è infatti rivelato un clamoroso flop commerciale. Uscito il 23 ottobre forte di ben 10.000 proiezioni nel giorno d'esordio, questa specie di thriller fantascientifico ha incassato appena 198.000 dollari, coprendo a fatica il dodici percento di un budget stimato intorno ai dieci milioni di yuan (circa un milione e mezzo di dollari).
Il flop di Sanxingdui: Future Past
Un tonfo, non c'è che dira, che però segna il primo vero banco di prova per questa tecnologia applicata ai progetti artistici/cinematografici. Come scrive Hollywood Reporter, oltre i numeri, Jiang Defu, amministratore delegato della Bona Film Group - la casa di produzione dietro l'opera -, ha difeso l'esperimento ricordando che essere i primi a provarci, a ottenere il permesso per le sale e a esporsi al giudizio spietato del pubblico è un traguardo tutt'altro che semplice.
I cento minuti di montaggio ispirati ai misteri archeologici di Sanxingdui non hanno convinto la platea cinese, con la trama del film che ruota attorno a un futuro in cui l'umanità abdica al proprio controllo in favore di una super-intelligenza globale (!). Insomma, Sanxingdui: Future Past, ha dimostrato che la qualità di certe operazioni in AI, rispetto a una produzione umana, è alquanto scadente.
Tra l'altro è curioso che la deludente release sia arrivata due mesi dopo che il pubblico cinese ha accolto con entusiasmo Niu Lai, lungometraggio animato a bassissimo budget realizzato dal regista Xin Yumeng e da sua madre, la sceneggiatrice Sun Lifang. Un'opera totalmente "casareccia" in cui i macroscopici difetti sono diventati invece parte integrante di un fascino artigianale capace di far parlare mezzo mondo. Quindi, tiriamo un sospiro di sollievo? Beh, almeno per ora.
Il banco di prova americano: in arrivo Gods Don't Give Gifts
Sappiamo bene quanto l'intelligenza artificiale non ha alcuna intenzione di indietreggiare, né al cinema né durante la nostra quotidianità. Restando in Asia, prima di Sanxingdui: Future Past, circuiti cinematografici più ridotti avevano distribuito il musical indiano Love You e Pirate Queen: Zheng Yi Sao distribuito in Malesia.
Ma il vero stress test arriverà negli Stati Uniti: cerchiando in rosso la data, il prossimo 4 dicembre esordirà in anteprima limitata Gods Don't Give Gifts, un'antologia sci-fi vietata ai minori di 17 anni creata dallo YouTuber Zack London aka Gossip Goblin e distribuita da Fable. Sarà il primo film pensato dall'intelligenza artificiale ad avere una distribuzione cinematografica tradizionale negli States, con tanto di campagna premi.
Come riporta Variety, London ha messo le mani in avanti, dicendo che "Gods Don't Give Gifts è il culmine di oltre 10 mesi di intenso lavoro da parte di un team completo di sceneggiatori, artisti, animatori, doppiatori, musicisti e una troupe di post-produzione tradizionale. L'intelligenza artificiale è stata uno strumento che ci ha aiutato a raccontare la nostra storia su larga scala, pur mantenendo la nostra visione artistica di base senza dover scendere a compromessi o rispondere a terzi". Basterà a convincere il pubblico?