Niu Lai, il fenomeno cinese dimostra che oggi anche essere brutti è una strategia (vincente)

Un film girato a zero budget ha scalato il box office cinese diventando un caso nazionale. Ma non solo: quello diretto da Sun Lifang e Xin Yumeng è pure un inno contro la plasticosa AI.

Una scena di Niu Lai

Oggi vige una solo una regola: farsi notare, a ogni costo. Ben oltre i "15 minuti di gloria" di cui parlava Andy Warhol. Allora, in un panorama saturo di contenuti, spesso omologati, le chiavi per catturare il pubblico sono molteplici, e a volte pure inconsuete. Come dire, bisogna distinguersi. Nel bene e nel male. Così, inaspettatamente (o forse non in modo così inaspettato), pure la bruttezza può aiutare a raggiungere lo scopo (volutamente?) cercato.

Lo dimostra in modo clamoroso il caso di Niu Lai (traduciamo: La mucca sta arrivando), un film d'animazione cinese a basso costo (praticamente a zero, 200 dollari) che sta stravolgendo il botteghino.

Niu Lai Film
Una scena di Niu Lai

La pellicola, in 86 minuti, racconta la bizzarra e onirica storia di un vitello e di un'allodola ed è stata realizzata artigianalmente da madre e figlio, Sun Lifang e Xin Yumeng, nell'arco di cinque anni. All'uscita nelle sale, lo scorso 5 agosto, l'opera sembrava destinata al fallimento, incassando appena ottomila yuan (meno di mille euro) nei primi dieci giorni.

Niu Lai: un film brutto diventato bellissimo

E poi? All'improvviso, ecco la svolta. La rete lo ha intercettato e... Niu Lai è diventato virale. Il passaparola, che ha sottolineato una certa bruttezza formale, ha spinto gli incassi oltre i 19 milioni di yuan, pari a circa 2,5 milioni di euro. Insomma, mica poco: a conti fatti potrebbe essere il film che nel rapporto produzione-incasso ha incassato di più nella storia del cinema.

Locandina Niu Lai
La locandina ufficiale di Niu Lai

L'ondata di entusiasmo ha costretto gli esercenti a moltiplicare le proiezioni per stare dietro alle richieste del pubblico, sfidando colossi come Odissea di Christopher Nolan, uscito nello stesso periodo con un debutto da 24 milioni di euro. A proposito: il film di Sun Lifang e Xin Yumeng non ha locandina, e allora che fare? Semplice: ogni cinema ha disegnato la propria versione prima che fosse rilasciata quella ufficiale che, per inciso, è pure tra le più belle dell'anno. Uno spunto marketing e di promozione non da poco.

Un fenomeno artigianale e il cinema degli eventi

Dietro la notizia, che offre pure un certo prospetto motivazionale (i mezzi non sono tutto, conta l'idea), il titolo ha aperto diverse parentesi: The Paper, magazine statale sotto la Shanghai United Media Group, ha argomentato quanto l'effetto spettacolo porti a una certa curiosità, con i biglietti staccati come sintomo di un cinema che cerca in qualunque modo il concetto di evento.

Niu Lai Cina
Niu Lai nei cinema cinesi

Per certi versi, Niu Lai è equiparabile a Odissea: il cinema per le nuove generazioni è un rito collettivo su cui dibattere via social. Se poi il film è brutto, lo spunto polarizzante viene risaltato. Motivo in più per esserci, per dire la propria, per condividere meme e stroncature. In mezzo c'è pure chi pensa che prodotti definiti "scadenti" diventino sempre più numerosi con lo scopo di diventare virali. Noi crediamo di no, e crediamo pure che Niu Lai sia un caso piuttosto isolato: un record che non ha precedenti e probabilmente non avrà successori.

Come sfidare l'AI: puntare sull'umanità

Certo, questo strambo lungometraggio - a cui voler bene - è pure leggibile come un inno contro l'AI. Invasi da immagini e video creati con l'intelligenza artificiale (spesso e volentieri brutti, inquietanti, perversi), Niu Lai, costruito secondo una logica tradizione e artigianale, viene elevato a sinonimo di autenticità. Ed è vero.

"Questa sì che è maestria artigianale", ha scritto un utente di Weibo, come riporta BBC. Un altro utente l'ha definito "puramente artigianale" e la più grande "sorpresa" della stagione cinematografica estiva. E poco importa se la stampa governativa, come il Beijing News, ha storto il naso accusando la pellicola di abbassare il livello della cultura nazionale: il pubblico potrebbe aver chiarito che bisogna andare oltre il bello o il brutto, tornando a una dimensione più umana possibile.

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