Sandokan, recensione: il pirata di Can Yaman gioca con la nostalgia e si fa intrattenimento spettacolare

I primi due episodi di Sandokan, la nuova serie di Rai Fiction e Lux Vide al via lunedì 1° dicembre su Rai 1, promettono di regalare al pubblico quattro serate all'insegna dell'avventura e del divertimento, con Can Yaman chiamato alla prova della maturità

Can Yaman interpreta il protagonista di Sandokan, la Tigre della Malesia

In tempi di remake, reboot, riedizioni... la RAI ha atteso 50 anni ma alla fine ha ceduto alla tentazione di riportare in scena Sandokan. Non quello con gli occhi d'ambra di Kabir Bedi, che ha segnato l'immaginario di almeno un paio di generazioni, ma uno tutto nuovo.

Il racconto d'avventura della Tigre della Malesia si fa spettacolo popolare

Sandokan Can Yaman Al Timone
Sandokan: Can Yaman al timone

A segnare il solco netto - e a chiarire le intenzioni - una strategia produttiva opposta rispetto a quella del 1976, puntando su un protagonista, Can Yaman, già popolarissimo sui nostri schermi (l'attore indiano invece era all'epoca completamente sconosciuto alla platea italiana). Al suo fianco un compagno fedele come Alessandro Preziosi e un antagonista di caratura internazionale come Ed Westwick.

In cabina di regia c'è una garanzia come Jan Maria Michelini, un regista che si è già distinto nel campo della serialità nostrana, dirigendo prodotti come Blanca e Doc - Nelle tue mani, che si è già cimentato con co-produzioni internazionali come I Medici e Diavoli. Al suo fianco il giovane Nicola Abbatangelo, che abbiamo visto all'opera alla regia della terza stagione di Blanca.

Unendo tutto questo alla storia avventurosa e senza tempo di Emilio Salgari, la direzione seguita da Rai Fiction e Lux Vide appare chiarissima: un nuovo Sandokan che sia intrattenimento puro, spettacolare nella sua messa in scena e nelle sue epifanie. Senza però mai rinunciare a quello sguardo ormai riconoscibile, che renderà la serie ancora una volta un romanzo popolare e familiare, adatto al pubblico generalista di Rai 1 (successivamente sarà in streaming anche su Disney+).

Perché, come auspicato dallo stesso Can Yaman, la speranza è che la platea di Sandokan sia come la sua ciurma: numerosa ed eterogenea.

Can Yaman diventa Sandokan: "Mi sono allenato tantissimo ma quello che conta è la parte spirituale" Can Yaman diventa Sandokan: 'Mi sono allenato tantissimo ma quello che conta è la parte spirituale'

Il nuovo Sandokan: tra omaggio al passato e stile contemporaneo

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Locandina di Sandokan

L'annuncio di una nuova serie ispirata al pirata gentiluomo di Salgari risale ormai a 5 anni fa, e nel mezzo è capitato di tutto, tra pandemia e cambiamenti in fase di casting. Una cosa è però rimasta costante: le riserve di una buona parte del pubblico, quello cresciuto nel mito della Tigre della Malesia firmata da Sergio Sollima.

Il nuovo adattamento ha pensato anche a loro ma senza atteggiarsi a sfida: l'ha fatto in modo intelligente. Ha trattato il materiale audiovisivo precedente esattamente come lo trattano gli spettatori: come un mito. Il nuovo Sandokan rende omaggio al vecchio, riprendendone alcuni stilemi - come la sigla iniziale -, riproponendo addirittura la colonna sonora originale, splendidamente riadattata dai Calibro 35.

Non cerca, però, di somigliargli più del necessario, dove quel necessario si chiama spesso "materiale letterario di partenza". Di contro, la serie Lux Vide rappresenta un deciso passo nella contemporaneità per l'eroe salgariano, spingendo sull'acceleratore della tematica ambientale, oltre che politico-sociale, regalando alle donne dell'opera un ruolo decisamente più attivo e consapevole.

La messa in scena è studiata per un pubblico nostalgico, certo, ma ormai abituato a uno stile decisamente più moderno, mantenendo una certa fedeltà ad ambientazioni e costumi, ma senza rinunciare a una buona dose di spettacolarità visiva.
Tra duelli in mare, inseguimenti, apparizioni a effetto, il ritmo di Sandokan si fa incalzante nei primi due episodi (quelli che abbiamo visto in anteprima, in onda lunedì 1° dicembre su Rai 1 e RaiPlay). Delegando all'incontro tra Lady Marianna e il protagonista i soli momenti di relativa sospensione, per ovvie ragioni.

La trama di Sandokan

Sandokan Can Yaman Sulla Riva
Sandokan: Can Yaman sbarca sulla riva

Dopo 50 anni, si torna a volare con la fantasia nel Borneo del 1841. L'espansione coloniale britannica è inarrestabile e la marina di Sua Maestà continua la sua lotta senza quartiere contro i pirati, i soli che ormai osino contrastare, ad armi pari, lo strapotere occidentale. In queste acque pericolose naviga Sandokan, capitano di una ciurma di pirati. Al suo fianco, fedele e scanzonato, c'è l'inseparabile Yanez de Gomera, pirata d'origine portoghese già noto alle cronache, con un passato doloroso alle spalle.

Entrato casualmente in contatto con la resistenza delle comunità locali, Sandokan sarà spinto dagli eventi verso un destino che non può più evitare. Tuttavia, quando conosce la giovane Marianna Guillonk, figlia del console inglese di Labuan, il suo spirito vacilla: come può provare un'attrazione così forte per qualcuno che è apparentemente in antitesi perfetta con il suo mondo?

Sandokan Can Yaman Alanah Bloor A Cavallo
Sandokan: Can Yaman e Alanah Bloor a cavallo

Sarà proprio questo incontro a dare forma alla sua avventura, e alla sua lotta di resistenza contro ogni forma di oppressione, che si tratti della libertà di un popolo o di quella personale. Il nemico, però, non sta a guardare, e si manifesta nella figura di Lord Brooke, famigerato cacciatore di pirati, inviato dalla Compagnia britannica delle Indie per dargli la caccia, presto suo antagonista anche come pretendente della bella Marianna.

Sandokan: Can Yaman e tutto il cast nelle foto della prima stagione Sandokan: Can Yaman e tutto il cast nelle foto della prima stagione

Il cast: Can Yaman alla sua prova più difficile

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Can Yaman a bordo della sua nave pirata in Sandokan

Le lotte che il divo turco ha dovuto combattere sono state due: contro l'eredità pesante di Kabir Bedi e contro il proprio status di idolo delle dizi, tutto muscoli, sguardi da duro e 'grugniti'.
Due episodi sono pochi per sbilanciarsi, ma l'impressione è che Can Yaman abbia giocato d'astuzia, e che abbia sfruttato la natura da origin story di questa prima stagione per imprimere al suo pirata più ironia e più leggerezza di quanto avessimo mai visto nello sceneggiato del 1976.

Non solo: assolutamente cosciente dell'aura mitologica che circonda il personaggio per il pubblico che sarà, Can Yaman fa la sua prima apparizione come Sandokan senza bisogno di parole, svelando il volto poco a poco, imponendo infine allo sguardo dello spettatore la propria magnetica presenza fisica.

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Sandokan: Alessandro Preziosi nel ruolo di Yanez de Gomera

Perfettamente a suo agio nel ruolo di Yanez de Gomera è Alessandro Preziosi, che si libera definitivamente dello spettro di Elisa di Rivombrosa con un ruolo che gli dà la possibilità di sperimentare con una vasta gamma di emozioni.

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Sandokan: un primo piano di Ed Westwick

Il volto enigmatico di Ed Westick è al servizio del cattivo, Lord James Brooke, il cacciatore di pirati che sogna in grande rimanendo sempre coi piedi ancorati al suolo, armi alla mano e ambizioni smisurate. Un villain sfaccettato, il suo, al cui fascino ambiguo perfino Marianna sembra pronta a capitolare.

Sandokan Can Yaman Alanah Bloor Durante Una Festa Da Ballo
Sandokan: Can Yaman e Alanah Bloor durante una festa da ballo

Unica esordiente del cast è proprio lei, quella Alanah Bloor chiamata a interpretare una Marianna Guillonk diversa, non un semplice interesse romantico, ma una giovane donna alla ricerca della propria voce nel mondo. Presenza più delicata e "ingenua" dei suoi colleghi, sembra in alcuni momenti guardare con ispirazione alla prima Elizabeth Swann di Pirai dei Caraibi, ma senza il naturale carisma di Keira Knightley.

Conclusioni

Sandokan non è soltanto un omaggio allo sceneggiato con Kabir Bedi, è soprattutto una rilettura dell'opera salgariana in chiave moderna, che pone nuove domande, al suo protagonista e al pubblico, sulla necessità di essere liberi ma soprattutto sui compromessi a cui si è disposti a scendere per la propria indipendenza.

Movieplayer.it
4.0/5
Voto medio
5.0/5

Perché ci piace

  • Can Yaman è sorprendente, porta Sandokan nel suo mondo e ne fa un pirata più ironico e "spaccone"
  • Alessandro Preziosi è un naturale Yanez de Gomera, soprendente anche in lingua inglese
  • la messa in scena ha ambizioni grandiose, come ci si aspetta da Sandokan
  • c'è la tigre!

Cosa non va

  • Alanah Bloor è una Marianna gentile ma poco carismatica
  • alcune scene eccessivamente didascaliche nel secondo episodio