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Prisma, Chiara Bordi: "Sui social mostriamo la migliore versione di noi stessi"

La nostra intervista video alla co-autrice di Prisma, Alice Urciuolo, e alle interpreti Chiara Bordi (Carola) e Caterina Forza (Nina), della serie Amazon Original disponibile dal 21 settembre su Prime Video.

Prisma Cast
Prisma: una foto del cast

Prisma, la nuova serie Amazon Original ideata dagli autori di Skam, Ludovico Bessegato e Alice Urciuolo, disponibile dal 21 settembre su Prime Video, fin dal titolo racconta di una generazione sempre più frammentata e dall'identità di genere continuamente in divenire. Siamo tutti del resto un eterno work in progress come esseri umani, fin da Pirandello. Di questo e molto altro, come l'importanza della musica nella serie, abbiamo parlato con la co-autrice e con le interpreti Chiara Bordi (Carola) e Caterina Forza (Nina) in occasione della presentazione di Prisma, che fa di Latina la sua location principale.

Prisma, la video intervista a Alice Urciuolo, Chiara Bordi e Caterina Forza

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Prisma 3Prime Video Amazon Studios
Prisma: Mattia Carrano e Chiara Bordi in una scena

Questa serie, come Skam Italia e altre, ci vuole dire che la Generazione Z ha bisogno di essere ascoltata per essere compresa, perché non sono solo gli adulti che ci possono insegnare qualcosa, ma soprattutto il contrario, soprattutto oggi. A voi cosa hanno insegnato i vostri personaggi?

Alice Urciuolo: A me come autrice di Prisma i personaggi hanno insegnato l'imparare ad ascoltare le tante cose che ci sono dentro di noi e che non siamo ancora riusciti ad integrare, a rendere nostre e che ancora non abbiamo il coraggio di mostrare agli altri.

Chiara Bordi: Carola credo mi abbia insegnato ad essere più decisa e più libera, è una ragazza molto sicura di sé e molto decisa anche nel rapporto che ha con gli altri, cosa che io non sono assolutamente, quindi ho quasi ammirato ed invidiato il suo modo di essere così forte.

Caterina Forza: Partendo dal fatto che i rapporti tra gli esseri umani sono la cosa più difficile della vita, del mondo e della storia, Nina mi ha insegnato che va bene fare il primo passo, va bene chiedere aiuto e va bene ascoltare.

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Prisma e l'identità sui social network

Prisma Cast Registaa
Prisma: il cast e il regista Ludovico Bessegato a Locarno 2022

Marco in un episodio dice "Io non uso i social", che sembra quasi anacronistico per un adolescente oggi. Secondo voi noi abbiamo una nostra identità fuori dai social e una su di essi, o stiamo provando ad abbinarle se non addirittura farle coincidere?

Chiara Bordi: Io credo che la principale differenza, per quanto proviamo ad essere le stesse persone sui social e nella vita reale, sia che sui social abbiamo l'opportunità di mostrare ciò che effettivamente vogliamo mostrare. Se quando siamo nella realtà effettivamente puoi dire cavolate, devi pensare a ciò che dici, puoi magari apparire imbarazzato o in un modo che non vorresti, sui social mostri "la migliore versione di te stesso". Sei tu che decidi, sei tu che scrivi quello che vuoi scrivere, quindi inevitabilmente questo crea una discrepanza. Personalmente penso di essere la stessa persona.

Caterina Forza: Io penso che sia difficilissimo trovare un rapporto sano con i social network, soprattutto per noi. Non ci siamo nati, però ci siamo cresciuti. Solo il pensiero che la Generazione Z e le successive ci nascano, mi spaventa tanto, perché è facilissimo sfociare nella pazzia e nella finzione più totale, nel voler mostrare una cosa che non ci appartiene, nel perdere il controllo della propria vita.

Alice Urciuolo: Io sono d'accordo sul fatto che sia molto difficile trovare un equilibrio con i social. Tant'è che io preferisco non usarli troppo, perché ho paura di usarli (nel modo sbagliato). Però è anche vero che d'altronde Pirandello ha scritto Uno, nessuno e centomila molto tempo prima che esistessero i social. Siamo tutti molto frammentati dentro di noi e tutti abbiamo delle identità leggermente diverse a seconda dell'ambiente dove siamo, e questo vale anche per i social. È anche vero che molto facilmente può diventare qualcosa di tossico.

Ludovico Bessegato Alice Urciolo
Prisma: Ludovico Bessegato e Luisa Urciolo al photocall

La forza della musica in Prisma

Una canzone o una battuta della serie che per voi dice Prisma?

Caterina Forza: Io direi (No One Knows Me) Like The Piano di Sampha, non voglio spoilerare, ma è molto importante per la serie.

Alice Urciuolo: L'amour et la violence?

Chiara Bordi: Fiamme negli occhi di Coma Cose e Mi fai impazzire di Blanco.

Caterina Forza: Ma quelle sono più scelte sentimentali nostre. In fondo (No One Knows Me) Like The Piano è perfetta come scelta perché vale anche come battuta della serie.