Oltre Sheldon: Jim Parsons al di là di Big Bang Theory

L'attore, famoso per il ruolo di Sheldon Cooper nella sit-com della CBS, e le sue performance oltre la serie.

Davide Sica

Secondo un recente studio dell'università di Oxford, quando si inizia una relazione romantica con un nuovo partner, si è destinati a perdere uno o due degli amici più stretti.

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Quattro Emmy Awards, un Golden Globe. Altri svariati riconoscimenti. Com'è normale che sia, considerato il legame con il personaggio che gli ha regalato il successo planetario, Jim Parsons nell'immaginario dei fan del piccolo schermo è solo un nome accessorio a Sheldon Cooper, mattatore indiscusso della celebre sit-com The Big Bang Theory e tra le figure televisive più iconiche dell'ultimo decennio. E proprio dieci anni fa Sheldon Cooper faceva il suo esordio sui piccoli schermi italiani.

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La fusione fra interprete e personaggio è un onere che spesso molti attori faticano a caricarsi sulle spalle per un tempo prolungato. Il rischio è quello di non essere più considerato, agli occhi della massa, come un semplice artista che si rapporta ad uno dei tanti personaggi di una carriera, ma come un profilo unico, personaggio/attore. Come se l'interprete fosse inscindibile dal personaggio sullo schermo. Nell'ultimo decennio televisivo pochi profili hanno raggiunto uno status così elevato del concetto appena espresso come Sheldon Cooper. Oltre il personaggio si nasconde però un attore di talento, capace di regalare sfumature e abitudini indimenticabili ad un personaggio ben scritto da Chuck Lorre e Bill Prady.

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Un personaggio verso cui Jim Parsons sembra non aver ancora nutrito un sentimento di rifiuto, dopo centinaia di episodi passati nelle vesti di un fisico teorico cresciuto da madre di fede battista in aperto contrasto con i principi scientifici del figlio. Personaggio abitudinario, fobico, estremamente intelligente e al contempo incapace di instaurare una qualsivoglia canonica relazione con un altro essere umano, Sheldon condivide l'appartamento con l'amico Leonard (Johnny Galecki), un fisico sperimentale con il quale è perennemente in disaccordo nonostante condividano un legame molto solido. Il pomo della discordia, almeno inizialmente, è quasi sempre Penny (Kaley Cuoco), interesse amoroso di Leonard e profilo agli antipodi dei due scienziati nerd.

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Le sue ossessioni, i tormentoni divenuti cult e l'ampia gamma di manie che il personaggio mostra nel corso dello show sono espressione della performance di un valido attore come Jim Parsons. La passione e la cura nei confronti del personaggio da parte sua è evidente nelle interviste tanto quanto nella valorizzazione continua e mai monocorde di Sheldon, al di là dell'andamento incostante della sit-com e di passioni non condivise con il suo personaggio. A quanto pare Jim non ha mai visto una puntata di Star Trek nonostante Sheldon parli fluentemente Klingon. E nemmeno di Doctor Who. Dettagli ininfluenti ai fini del risultato. Un risultato talmente esplosivo da convincere Chuck Lorre a creare uno spin-off sull'infanzia del personaggio, Young Sheldon, interpretato dal piccolo Iain Armitage, dove Jim Parsons compare vocalmente nelle vesti di narratore.

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Prima del Big Bang

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Quando lo show debutta sul network CBS con l'episodio pilota il 24 settembre 2007, Sheldon Cooper ha 27 anni ma Jim Parsons quell'età l'ha superata già da qualche tempo. Nato e cresciuto a Houston, città americana simbolo dello spazio nell'immaginario comune, non a caso soprannominata Space City e nemmeno troppo lontana dal luogo indicato come natio di Sheldon, Gavelston, per l'anagrafe Jim Parsons ha già 34 anni e una lunga gavetta alle spalle. Il giovane Jim, neolaureato e con un master all'università di San Diego, si appassiona alla recitazione e la coltiva inizialmente all'Old School Theatre. Un amore che lo convince a trasferirsi a New York per buttarsi nel calderone delle prime apparizioni in tv e al cinema, mescolato nei lunghi elenchi dei cast, sgomitando per poter mettere in luce le proprie qualità.

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Ecco allora le partecipazioni alle serie tv Ed, con altre giovani star in erba come Ginnifer Goodwin e Justin Long, e Giudice Amy, facendo capolino qua e là in alcune commedie al cinema come La mia vita a Garden State di Zach Braff, Scuola per canaglie di Todd Phillips e Gardener of Eden - Il giustiziere senza legge di Kevin Connolly. Nel mezzo un provino per il ruolo del donnaiolo Barney in How I Met Your Mother, poi finito a Neil Patrick Harris, come raccontato dallo stesso Parsons nel backstage del The Late Show di James Corden: "Ho provato davvero ad avere il ruolo di Barney! Appena finito il provino sono uscito dalla stanza urlando perché credevo potessero scegliermi. Poi ho scoperto che così non era perché il ruolo venne dato a Neil Patrick Harris". Una delusione passeggera. Il preludio a tanti bazinga e teorie delle stringhe.

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Il cuore oltre ogni cosa

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Il 13 maggio 2017 Jim Parsons sposa l'amore di una vita, il compagno Todd Spiewak, dopo aver reso pubblica la propria omosessualità nel 2012 e aver recitato, tre anni prima, nel film tv The Normal Heart, una delle più belle creazioni per il piccolo schermo di Ryan Murphy e basato sull'omonima pièce teatrale di Larry Kramer. Jim viene scelto dopo aver fatto parte del cast dell'opera in scena a Broadway e quando la HBO decide di trarne un film raduna un parterre di star, con Mark Ruffalo, Alfred Molina, Matt Bomer, Taylor Kitsch e Julia Roberts. La vicenda gravita intorno alla New York degli anni '80 e allo scrittore Ned Weeks (Ruffalo), omosessuale dichiarato e attivista nella lotta contro la disattenzione dei media nei confronti del problema legato alla diffusione dell'AIDS, piaga vissuta molto da vicino, a causa della malattia del compagno Felix (Bomer). Jim interpreta Tommy Boatwright, dirigente ospedaliero che prova un sentimento segreto molto forte per il protagonista, con il quale contribuisce a creare un'organizzazione chiamata Gay Men's Health Crisis, impegnata nella raccolta di fondi per finanziare la ricerca contro l'AIDS.

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Jim Parsons ha però legato il suo percorso nel mondo dello spettacolo al personaggio di Sheldon Cooper e al successo di The Big Bang Theory, che gli ha permesso di conseguire premi e riconoscimenti. Anche economici, un aspetto certamente non di poco conto perché dall'ottava stagione dello show, insieme ai colleghi Johnny Galecki e Kaley Cuoco strappò un accordo economico da un milione di dollari ad episodio, salvo poi ridurre l'importo dall'undicesima stagione per aiutare il rinnovo contrattuale delle co-star Mayim Bialik e Melissa Rauch. Secondo Forbes Jim Parsons nel 2015 risultava l'attore televisivo più pagato al mondo e nello stesso anno ricevette la stella sulla Hollywood Walk of Fame. Un luogo prestigioso, senza dubbio, anche se Sheldon non lo scambierebbe mai con il suo posto fisso sul divano, dove posizione, luce e angolazione li sì, sono praticamente perfette.

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