Oggetti di scena, parla Dan Lanigan: “Ho sempre voluto fare cinema”

Abbiamo parlato con Dan Lanigan, creatore e protagonista della docuserie Oggetti di scena, disponibile su Disney+.

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Oggetti di scena: un'immagine dal primo episodio dedicato a Mary Poppins

Tra le novità di maggio su Disney+ c'è la docuserie Oggetti di scena (in originale Prop Culture, gioco di parole intraducibile), che esplora la storia di alcuni lungometraggi della Disney, per un periodo che nella prima stagione va dal 1964 al 2005, attraverso vari oggetti creati per questi film. Il fascino dello show è legato principalmente al fattore "archeologico": ogni episodio ruota intorno alla ricerca di pezzi rari associati al titolo di turno, e diventa quasi una caccia al tesoro in giro per l'America, corredata da conversazioni con vari professionisti che hanno lavorato ai film, dai costumisti ai compositori. Il tutto sotto lo sguardo attento del creatore, produttore esecutivo e presentatore Dan Lanigan, il cui pallino per il collezionismo lo ha portato a pensare a questo nuovo programma per la piattaforma di streaming della Casa del Topo.

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Oggetti di scena: Un momento dell'episodio dedicato a Tron

In occasione del lancio di Oggetti di scena, disponibile con tutti e otto gli episodi in un unico blocco anziché a cadenza settimanale come la maggior parte delle produzioni originali di Disney+, abbiamo avuto modo di parlare proprio con Dan Lanigan, della sua passione, di ciò che potremmo vedere o meno in una seconda stagione, e del suo legame affettivo con i lungometraggi trattati nel corso dello show: ai fini dell'intervista abbiamo visto i primi tre episodi, dedicati rispettivamente a Mary Poppins (1964), TRON (1982) e Nightmare Before Christmas (1993) (ne abbiamo parlato nella nostra recensione di Oggetti di scena). Gli altri cinque parlano de La maledizione della prima luna (2003), Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi (1989), Le cronache di Narnia: il Leone, la Strega e l'Armadio (2005), Chi ha incastrato Roger Rabbit? (1988) e Ecco il film dei Muppet (1979).

Per amore del cinema

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Oggetti di scena: un'immagine dall'episodio su Nightmare Before Christmas

In che momento hai capito che la tua passione di una vita poteva essere un buon prodotto seriale?

Che sia buono o meno non spetta a me dirlo, lo deciderà il pubblico. Ho sempre voluto fare film, e ho imparato molto tramite il mio collezionismo, facendo ricerche, e volevo condividere la mia passione con la gente. Per fortuna Disney+ era interessata a una collaborazione. Quello che mi stava a cuore era far vedere alcune delle figure fondamentali di questi film, che di solito non stanno sotto i riflettori e non fanno interviste sul red carpet. Eppure fanno parte dell'anima dei film a cui hanno lavorato.

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Robert B. Sherman, Richard M. Sherman e Walt Disney in una scena del documentario The Boys: The Sherman Brothers' Story
Robert B. Sherman, Richard M. Sherman e Walt Disney in una scena del documentario The Boys: The Sherman Brothers' Story

A tal proposito, nel primo episodio c'è un incontro fra te e il compositore Richard M. Sherman. Immagino che sia stato uno dei momenti più belli della lavorazione.

Puoi dirlo forte, perché non solo abbiamo parlato all'interno dell'ufficio di Walt Disney, ma si è anche seduto al piano e ha cominciato a suonare le canzoni di Mary Poppins [come specificato nella serie, Sherman è l'unico che ha il diritto di usare il pianoforte nell'ufficio di Disney, n.d.r.]. È stato fantastico. Ma non era solo lui, c'è un sacco di gente incredibile. Ho avuto modo di parlare con Rick Moranis, che è uno dei miei attori preferiti, e abbiamo chiacchierato del più e del meno per dieci minuti prima di arrivare al sodo. Ed erano anni che volevo incontrare Tom St. Amand, il miniaturista, perché ha lavorato a L'impero colpisce ancora, i veicoli imperiali erano opera sua.

È stato difficile convincerli a partecipare alla serie?

Con alcuni sì, ma bastava spiegare il contenuto del programma. Prima dell'intervista filmata ho telefonato alle persone in questione, e una volta che hanno capito quale fosse l'obiettivo dello show hanno subito accettato.

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Alla ricerca del cimelio perduto

Bob Hoskins e Roger Rabbit in una scena del film Chi ha incastrato Roger Rabbit?
Bob Hoskins e Roger Rabbit in una scena del film Chi ha incastrato Roger Rabbit?

Come hai scelto gli otto film di cui parla la prima stagione?

È stata una combinazione di diversi fattori: dovevano essere film a cui ero legato, su cui avevo qualcosa da dire, e dovevano avere degli oggetti interessanti, che si riuscisse a trovarli o meno, e persone interessanti con cui parlare. Inoltre, ho chiesto alla Disney quali film sarebbero stati disponibili sulla piattaforma, e sulla base di questi elementi abbiamo stilato la lista e l'abbiamo fatta approvare.

Era importante quella che si potrebbe definire la caccia al tesoro all'interno della serie?

Sì, la parte legata alle ricerche era molto importante, come si può vedere nella serie stessa. Abbiamo girato tutti gli episodi in contemporanea, quindi la cronologia non è del tutto lineare, ma a parte quello è andata esattamente come si vede sullo schermo.

Chris Evans (di spalle) in una scena del film Captain America: il primo vendicatore
Chris Evans (di spalle) in una scena del film Captain America: il primo vendicatore

Questa componente farebbe parte di un'eventuale seconda stagione? Sarebbe applicabile ai film Marvel o ai remake Disney, per esempio?

Quella è un'ottima domanda, e ho fatto presente alla Disney che sarà un problema, perché per i film più recenti trovi quasi tutto negli archivi. Nel caso della Marvel, ci sono alcuni oggetti di scena del primo Captain America che sono finiti in mano a privati tramite un'asta, e lo stesso è accaduto con Iron Man, ma nel complesso sarebbe difficile fare un episodio su uno di quei film. C'è lo stesso problema con le produzioni più recenti della Lucasfilm, ma con i film più vecchi il materiale c'è. Intendiamoci, sono felice di collaborare con gli archivi Disney, ma la serie non parla di loro. Mi piace andarci per elementi specifici, ma se ogni singolo oggetto fosse lì dentro lo show sarebbe meno emozionante.

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Passione personale

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Oggetti di scena: Dan Lanigan nel quarto episodio su Pirati dei Caraibi

Nel primo episodio parli della componente personale: il tuo amore per il collezionismo viene da tuo padre, e adesso condividi la tua passione con tua figlia. Lei potrà vedere la serie?

L'ha già vista. In quanto co-creatore e produttore esecutivo ricevo i montaggi preliminari, e man mano che arrivavano li guardavo con mia figlia, e lei offriva suggerimenti.

Ha avuto da ridire sul suo cameo nel primo episodio?

Oh, sì. Adesso è soddisfatta, ma non era previsto che lei apparisse. Si dà il caso che lei fosse a casa quando abbiamo girato quel momento, e dopo un po' di esitazione ha accettato di farlo con me. In realtà guardiamo sempre i film insieme in quel modo, ma durante le riprese era un po' timida.

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Oggetti di scena: un prop dall'episodio dedicato a Nightmare Before Christmas

Lavorando alla serie hai scoperto cose nuove che ti hanno spinto a rivedere i film?

Assolutamente sì. Ti dirò: degli otto film, che mi piacciono tutti, i miei preferiti prima di girare lo show erano Nightmare Before Christmas e Chi ha incastrato Roger Rabbit?. Adesso Mary Poppins e TRON occupano lo stesso gradino. Parlare con le persone che hanno lavorato a quei film, e che il più delle volte hanno dovuto fare l'impossibile per ottenere quei risultati, è stata un'esperienza incredibile.

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Oggetti di scena: una scena dall'episodio dedicato a Tron

Prima hai detto che sognavi di fare i tuoi propri film. Lavorare allo show ha riacceso quella passione? E che tipo di film ti piacerebbe girare?

In realtà ho girato un lungometraggio mentre lavoravamo alla serie, e stiamo cercando un distributore. È una commedia, un finto documentario. Amo molto le commedie, il fantasy e la fantascienza, ma voglio fare di tutto. Una volta ho fatto un cortometraggio di Futurama, un fan movie, e ho imparato moltissimo realizzandolo. Ho diverse sceneggiature che spero di poter portare sullo schermo, due progetti in stop motion che voglio avviare. Come ho detto, voglio fare di tutto.